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E-Commerce

cosa è il digital marketing

Cosa è il Digital Marketing e come raggiungere i propri obiettivi

Giovanni Passaro No Comments

Quando parliamo di internet advertising, ci si apre davanti un mondo complesso e pieno di infinite possibilità (diciamo che in generale le possibilità per spendere soldi sono infinite), non sempre di immediata comprensione per i non addetti ai lavori. Ragion per cui ho deciso di scrivere questa guida su che cosa è il Digital Marketing.

A chi mi domanda perché dovrebbe fare internet advertising, o meglio perché dovrebbe preferire spendere i suoi soldi sullo schermo di un computer piuttosto che su un media più tradizionale (pensiamo al volantinaggio, alle affissioni, alla radio, alla tv, ai cartelloni pubblicitari…), di solito fornisco quattro semplici motivazioni, in grado di convincere anche i più scettici:

Il Marketing Digitale, a differenza della pubblicità attraverso media tradizionali, ti fornisce:

  • Una altissima possibilità di targettizzazione;
  • La possibilità di personalizzare la comunicazione, a seconda della persona alla quale stai parlando (pensiamo, ad esempio, alle possibilità offerte dal remarketing);
  • La possibilità di misurare le campagne e l’investimeno in tempo reale ed in maniera precisa e puntuale: so dove sto spendendo e quali sono i risultati che sto portando, quale è il mio ROI, le mie visite, le mie vendite, ecc, il tutto monitorato in tempo reale;
  • Alta possibilità di fidelizzazione dei Clienti;
  • Possibilità di modifica ed adattamento delle campagne in corso: se mi accorgo che qualcosa nella comunicazione non va, o che non sto spendendo in maniera ottimale, posso cambiare in pochi minuti.
  • Una schiera vastissima di Canali di comunicazione, da Google a Facebook, a WhatsApp ad altri innumerevoli canali e tool professionali o meno, a pagamento o meno…

Convincere i più scettici non è un esercizio facile, per questo solitamente fornisco esempi pratici, per far capire che le belle parole dette sopra, hanno anche un significato concreto.

Andiamo quindi ad analizzare, nella pratica, il significato di ognuno dei vantaggi dell’internet advertising

Cosa è il Digital Marketing? E’ Targettizzazione!

cosa e il digital advertising

Esempio di scelta del pubblico target per una campagna pubblicitaria su Facebook

Immedesimiamoci, ad esempio, in un rivenditore di scarpe da calcetto, che voglia strutturare la propria campagna pubblicitaria rivolgendosi soltanto ad un pubblico estremamente preciso e geolocalizzato. In questo caso, facendo internet advertising utilizzando Facebook, è possibile ottenere una precisione estrema!

Nell’esempio riportato, per come è stata strutturata la campagna, andremo a mostrare il nostro messaggio solo e soltanto ad utenti residenti in determinati comuni (es. Agropoli, Benevento, Napoli e Salerno), con la possibilità di escludere aree specifiche (nell’esempio abbiamo escluso Avellino). Inoltre il target è raffinato scegliendo l’età del nostro target (dai 18 ai 42 anni per questo esempio), il genere (in questo caso soltanto uomini) ed addirittura gli interessi (adesempio gli amanti del calciotto, del calcio a 5, del calcetto con gli amici ecc.). Capite che, andando a parlare solamente a questo target cosi specifico, abbiamo molte più possibilità di andarci a rivolgere ad un pubblico che è davvero interessato al nostro annuncio, e non disperdere il nostro budget pubblicitario verso un pubblico di persone che il calcetto non sa neanche cosa sia.

Possibilità di personalizzazione della comunicazione

Avete presente quando cercate, ad esempio, un albergo in una città nella quale vorreste andare, ma non effettuate la prenotazione in quel momento, e nei giorni successivi venite “colpiti” da messaggi pubblicitari che vi propongono di prenotare un albergo, proprio nella città che vorreste visitare, e proprio per i giorni in cui avete bisogno albergo?Bene, questo è il remarketing, e potreste trarne vantaggi anche voi da questo tipo di strumento. Il remarketing in ambito internet advertising consente, nella sua forma più semplice, di capire quale  sia l’interesse specifico di una persona attraverso la sua navigazione, ed è in grado di proporre un messaggio mirato proprio a quella stessa persona.

cose il digital advertising

Un esempio di remarketing, dove viene mostrato l’annuncio dello stesso hotel che avevamo cercato in precedenza, su diversi siti internet

Inoltre il Digital Marketing offre molte ulteriori possibilità di personalizzazione del messaggio, sfruttando anche i criteridi targettizzazione mostrati nel punto precedente (ad esempio, agli uomini mostro un messaggio alle donne un altro, con minori di 30 anni insisto su un messaggio, diverso da coloro che hanno un’altra fascia di età, con coloro che abitano in una città uso un tipo di comunicazione diversa da quelli che abitano in un’altra città).

Possibilità di misurare le campagne in tempo reale

L’internet advertising ti da la possibilità, in qualsiasi momento, di conoscere quanto stai spendendo, come lo stai spendendo, e quali risultati ti stai portando a casa. Grazie alle avanzate dashboard messe a disposizione dai vari Facebook e Adwords e da tutti gli altri grandi player, è possibile capire praticamente già dopo pochi giorni come sta performando una campagna, se si sta spendendo nel modo giusto, o se bisogna adottare qualche accorgimento per raggiungere risultati migliori.

Prendiamo invece, ad esempio, una campagna pubblicitaria acquistando una inserzione su un giornale locale stampato. Sappiamo quanto spendiamo, ma abbiamo soltanto una vaga idea su quante persone effettivamente vedranno il nostro annuncio, e soprattutto su chi siano questi utenti e quali siano le loro caratteristiche. Ma la cosa a mio avviso più grave, è che non è davvero difficile sapere con precisione quali sono i ritorni dei soldi spesi su quel mezzo.

L’internet advertising, risolve tutto ciò, vediamo un esempio.

digital advertising cosa è

Un esempio dei dati per monitorare le campagne di internet advertising

In questo caso, come vediamo, sappiamo con precisione quante e quali persone abbiamo raggiunto nel periodo di tempo selezionato (nel nostro specifico caso, oltre 10.000), quanto abbiamo speso (40€) , e quali sono stati i nostri risultati raggiunti, ad esempio e-mail raccolte, vendite ecc (nel nostro caso, 7, con un costo unitario di 5,72€).

Naturalmente questo è soltanto un esempio ma Facebook, Adwords e tutte le altre maggiori piattaforme di internet advertising offrono la possibilità di analisi di dati molto più dettagliate rispetto a questa.

Possibilità di modifica ed adattamento delle campagne in corso

Proprio grazie alla mole di dati ai quali abbiamo accesso in tempo reale possiamo, una volta avviata una campagna, capire con estrema precisione cosa sta performando bene e cosa sta performando male, e procedere con quella fase che viene chiamata ottimizzazione delle campagne, andando a prendere tutti quegli accorgimenti necessari per migliorare i risultati ottenibili dalle nostre campagne di internet advertising .Cosi, ci accorgeremo che magari un tipo di annuncio funziona megliocdi un altro, che un messaggio è più o meno incisivo, che un target non funziona bene come invece ci aspettavamo, o che ad esempio la pubblicità sui cellulari funziona meglio di quella sui computer fissi.

Per agire su queste leve, ed ottenere auspicabili ritorni da quello che spendiamo in pubblicità, grazie all’internet advertising è possibile prendere i giusti correttivi, semplicemente con qualche click e con l’aiuto di esperti del settore, in grado di ottimizzare il vostro ritorno sullo speso.

 

vendere su facebook

Vendere su Facebook? Ecco i Tool per l’F-Commerce

Vincenzo Calicchio No Comments

Il fatto che i Social Network e l’eCommerce trovino giorno dopo giorno sempre più punti di contatto e possibilità di simbiosi è un fatto di cui siamo testimoni quotidianamente. Quello che non è chiaro invece è se, per esempio, vendere su Facebook sia già possibile o se il Social Network per eccellenza non ha ancora raggiunto questo livello di maturità.

Bene, come probabilmente già saprai, piattaforme come Twitter, Facebook, Linkedin, Instagram ed altri Social Network offrono già strumenti con cui configurare annunci perfettamente segmentati e collegati con gli shop online delle imprese

Ed è fuori dubbio che, fin’ora, Facebook è stata la Rete pioniera del cosiddetto Social Commerce. Però quello che vorrei chiarire in questo articolo è:

A che punto siamo con l’evoluzione di questa tipologia di processo di vendita? Quali sono, Oggi, le possibilità di vendere in Facebook? Quali sono le novità più vicine a noi?

Per questo motivo ho deciso di tradurre questo articolo su foroeconomiadigital.com che ho trovato particolarmente utile.

N.B. Ovviamente tutto ciò che stai per leggere può riguardare direttamente il tuo Business…

vendere-su-facebook

Vendere su Facebook? Si può!

 

Vendere su Facebook Oggi: F-Commerce

Il termine fCommerce, parola che a quanto pare ha la propria origine nel 2011, è usata per riferirsi al commercio elettronico e la vendita attraverso Facebook ed applicazioni che “trasportano” gli eCommerce direttamente nelle pagine fan delle imprese.

A cosa serve l’fCommerce? Sicuramente è una buona alternativa per quei Business che iniziano con un budget basso o che preferiscono testare il mercato prima di lanciarsi in una nuova scommessa.

Applicazioni per vendere su Facebook

Quali sono le App attualmente esistenti per vendere su Facebook? Beh ce ne sono tante e molte di queste sono più che valide. Ovviamente ciascuna ha caratteristiche diverse che si identificano in obiettivi diversi. Le più popolari sono:

  1. Palbin: E’ tra le più facili da usare ed offre una versione di prova in modo da non investire nulla se non si è completamente sicuri della bontà del tool. Presenta 3 piani di prezzi distinti: Il Basico a 20 euro (che non include lo shop in Facebook), 30 euro il Professionale ed il Premium a 70 euro. Questi ultimi due includono il negozio nella pagina fan però con l’unica differenza che il Premium offre in più Dominio Gratis a nome dell’utente, emissione di fatture, revisione SEO e certificato SSL per il primo anno.
  2. Beetailer: Altro strumento che permette di creare shop in Facebook e, a quanto dicono, permette promozioni ed analisi dettagliate per conoscere il reale impatto del tool. Offre un piano free per un massimo di 30 prodotti, mentre il piano Professionale costa 40 Dollari al mese e permette di gestire due shop, un totale di 500 prodotti ed include il supporto tecnico via mail. Il piano Business permette, invece, di importare fino a 5 negozi e 2000 prodotti oltre al supporto tecnico.
  3. Tiendy: Anche questo tool offre un periodo di prova gratuito di 30 giorni in cui testare la convenienza del vendere in Facebook e la bontà dello strumento. Offre la possibilità di personalizzare lo shop online al 100%, dal logo fino all’HTML e CSS. Offre templates professionali, statistiche in tempo reale e la gestione di più lingue. Dispone di 4 piani di prezzi di cui sono due prevedono lo shop su Facebook: il Professionale (29 euro al mese) e quello per le imprese (45 euro/mese).
  4. CM Commerce: Prova gratuita per 30 giorni. Integra carrello, categorie, piattaforme di pagamento, sconti ecc…Inoltre (cosa importantissima) gli utenti non abbandonano la pagina Facebook per concludere l’acquisto. I piani previsti sono i seguenti: Basic (99 centesimi e fino a 10 prodotti), Pro lite (3,99 Dollari e 150 prodotti), e Pro (8,99 dollari al mese e fino a 500 prodotti).
  5. Shoptab: Prevede un periodo di prova di 7 giorni. Si tratta di una piattaforma completa per vendere via Facebook, permette di condividere prodotti sui Social Network col fine di aumentare la visibilità del Brand. Il piano basico è molto interessante e prevede 500 prodotti per 10 dollari al mese.
  6. Shopify: Da qualche tempo gli utenti di Shopify possono integrare il loro shop all’interno della Pagina Facebook dell’attività. Ovviamente è un opzione mobile friendly, facile da configurare ma con l’unica “pecca” di aver bisogno di un negozio in questa piattaforma per poterne disporre.

 

vendere-sui-social

Ecco il futuro prossimo di Facebook: eCommerce direttamente nelle pagine fan delle imprese

Lasciando da parte i tool esterni (che già effettuano questi servizi) qual’è il futuro delle vendite su Facebook?Ovviamente gli shop pienamente integrati dentro le pagine, vicino alle sezioni di sempre (post, informazioni, biografia ecc…).

Attualmente questa è solo una funzione di prova, però se effettivamente partirà si potrà vendere direttamente dalle pagine Fan con tutte le funzionalità che offre qualsiasi piattaforma di eCommerce. Sto parlando delle cosiddette “Pagine Vetrina” che consentiranno di aggiungere lo shop tra le sezioni principali di una pagina Facebook e permetteranno le seguenti funzionalità:

  • Caricare prodotti con relative informazioni
  • Gestire e personalizzare l’intero catalogo
  • Vendere direttamente da Facebook
  • Gestire gli ordini
  • Pubblicare inserzioni relative ai prodotti
  • Dati e statistiche insight approfondite
pagine-vetrina-facebook

Come saranno le Pagine Vetrina di Facebook.

Conclusioni

Ovviamente già oggi i Social Network sono un pezzo fondamentale delle strategie di marketing per eCommerce e nei prossimi anni (o mesi!) avranno sempre più importanza tanto che potrebbero addirittura far perdere di rilevanza i siti proprietari. Dunque non più solo generatori di engagement e visibilità ma soprattutto potente strumento per la conversione.

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come-fare-soldi-online

Fare soldi online: dall’eredità della vecchia australiana al coaching

Vincenzo Calicchio No Comments

Se in questo esatto momento apriste la vostra casella di posta ed andaste in SPAM sono sicuro che troverete almeno una mail di qualcuno che ti scrive dalla Banca del Ghana, di qualcuno che promette una qualsiasi possibilità di guadagno e se siete fortunati ci sarà la mail di Anna Sedes, una generosa vecchietta australiana pronta a lasciare la propria eredità a chiunque apra quella mail.

Guadagnare con il web: l’eredità della vecchia australiana

Se davvero in Australia ci fosse una vecchietta in fin di vita che con le sue ultime forze riesce a mandare una mail solo per potervi lasciare in eredità l’intero suo patrimonio allora probabilmente la vita di tutti noi sarebbe un sogno. Basterebbe aprire la casella dello SPAM e tutti i nostri problemi economici sarebbero risolti.

truffe nello spam

 

Non credo ce ne sia bisogno in ogni caso non voglio avere scrupoli di coscienza (metti che qualcuno trovi quest’articolo per la keyword “Anna Sedes”!)  e quindi ribadisco ancora una volta che Anna Sedes non esiste e che la mail è indirizzata per fare un truffa, come ben ci spiega anche Enrico Lucci nel servizio “Ancora dentro la truffa”  mandato in onda dalle Iene nel febbraio 2015.

truffe-online-le-iene

Contrariamente a quanto si immagini quindi, lavorare online richiede tanto tempo e duro lavoro, ragion per cui in tanti iniziano ma in pochi giungono a risultati lasciando così più spazio a chi decide di investire seriamente in un avventura del genere.

Per vivere (quindi non sopravvivere) con il tuo sito non hai bisogno ne di essere laureato a Yale ne in qualsiasi facoltà di informatica del globo. La cosa più importante è che:

Bisogna centrare il problema, le necessità, i desideri dei lettori (follower) attraverso i contenuti.

Ciò di cui parlerai nel blog non ha importanza se non esiste una necessità reale e se non ci sono persone disposte a pagare (o per meglio dire investire)  per avere le soluzione ai propri bisogni.

Esistono molti modi per fare soldi con il proprio sito web

Ciò che più mi preme dire è che alcuni di questi modi sono dannosi e finiscono per pregiudicare tutto il lavoro.

Due su tutti:

  • Vendere Link. Se hai un blog con un buon numero di lettori e magari discretamente specializzato arriverà il momento in cui sarai contattato da terzi ai fini di inserire contenuti e soprattutto link in riferimento a prodotti/servizi (stanno portando avanti la loro strategia di Link Building). Un attività di questo tipo (chiamata Guest Posting) se portata avanti con cognizione di causa, può portare benefici per entrambe le parti, ma se fatta in maniera scellerata può sfavorire entrambi. Infatti pratiche di questo tipo vanno contro le politiche di Google che può arrivare a penalizzare entrambi e far sparire dalle SERP i due siti. L’unica parola che conta in situazioni come queste è “Valore” ..il post/link altrui è accettabile solo se porta in qualche modo effettivi benefici ai tuoi lettori.
  • Affiliazione Google AdSense. A mio parere paradosso del web per eccellenza in quanto si è pagati per mandare gli utenti da qualche altra parte..inoltre ai fini di una monetizzazione degna di questo nome si necessita di molto traffico. Altro problema legato ad AdSense è che crea dipendenza infatti nel momento in cui si inizia a guadagnare pensi “Grande! Allora se  faccio questo piccolo cambiamento potrei guadagnare di più..” ed è esattamente in questo momento che cominci a dare poca importanza ai contenuti per dare priorità agli annunci. Risultato finale? Il tuo blog si convertirà in un immenso annuncio con il conseguente calo della qualità e quindi del traffico.

La prova di ciò sono moltissimi siti di informazione locale, nell’immagine in basso uno screenshot di Salernonotizie.it che presenta all’apertura della pagina ben cinque banner pubblicitari contro quattro notizie. Tralascio ogni commento in merito alla qualità delle notizie.

sovrutilizzo-di-banner

Esiste un segreto per guadagnare in Internet? 

Il vero segreto per fare soldi con Internet è conoscere i problemi dei tuoi utenti e dare loro una soluzione.

Ciò che vedo (e sento) più spesso è gente che pensa di costruire un blog attorno ad un tema, no attorno ad un target di audience potenziale, alle sue necessità, sue motivazioni e suoi obiettivi. Almeno è questo, secondo me, il modo migliore per lavorare. Di sicuro ci sarà qualcuno poco d’accordo con questa affermazione.

Freelancing

Ovvero vendere i tuoi servizi ad ora o a progetto. È il modo più facile ed immediato per iniziare a guadagnare qualcosa dal tuo blog.

Inoltre esistono agenzie virtuali dove puoi annunciare i tuoi servizi (ed ovviamente il tuo portale). Personalmente conosco Elance.com dove puoi incontrare ogni tipo di servizi, amministrativi, di disegno, sviluppo siti, marketing ecc..solo per nominarne alcuni.

In ogni caso però le migliori opportunità lavorative sono quelle proposte che arrivano attraverso la tua rete di contatti. Da qui la necessità di costruirti una reputazione positiva nella tua nicchia, devi lavorare al marketing del tuo brand. Ed è proprio il tuo blog che può aiutarti a costruire questa reputazione, questa visibilità.

Quanto si guadagna come freelancer?

Dipende dalla tua autorevolezza e dal nome che sei riuscito a costruirti nella tua nicchia. Quanto maggiore è il tuo prestigio e noto è il tuo nome, tanto maggiori saranno i tuoi onorari.

Il vantaggio di essere freelancer è che non hai bisogno di avere un target molto grande. “Semplicemente” devi fare in modo di:

  • Creare dei contenuti eccezionali
  • Creare una rete di contatti che ti assicurino una buona reputazione
  • Avere dei buoni feedback

Coaching/Consulenze

Il passo immediatamente successivo a quello di freelancer è la consulenza.

Che differenza c’è tra l’essere consulente e l’essere freelancer?

La differenza è che nella prima la relazione con il cliente si riferisce ad un periodo più lungo o è a carattere periodico. Inoltre agli occhi di un cliente un freelancer è un ragazzetto barbuto con pantaloni corti che vaga per il mondo col il tablet nello zainetto mentre il consulente è visto come un professionista a tutti gli effetti, ovviamente ci si aspetta da un professionista un lavoro migliore, oltre che un onorario più alto.

Ovviamente per entrambi i casi fondamentale sarà saper dimostrare la tua esperienza con casi di successo e best practices. Si sa che l’utente pensa che se altri sono felici dei tuoi servizi allora è molto probabile che lo sia anche lui.

 Trainings/workshops/conferenze

Attraverso i tuoi contenuti puoi arrivare a tenere conferenze, speech, seminari e workshop.

Ciò può farti guadagnare bene anche nel caso in cui non ti paghino per quella conferenza. In che modo? Puoi utilizzare quell’occasione per promozionarti.

Chi ascolta durante un incontro è un pubblico super targettizzato, sicuramente interessato a quell’argomento (per qualsivoglia motivo) e ciò fa si che ci siano più possibilità che comprino i tuoi servizi visto che già ti hanno conosciuto ed hanno assistito alla tua professionalità.

Ovviamente quando parlo di incontro non mi riferisco solo a conferenze o workshop presenziali, tutto ciò si può fare anche attraverso webinar, teleconferenze o lezioni online.

Qui una lista di utili tool per preparare un webinar:

  • GoToWebinar, un grande classico, risultati molto buoni però un pochino caro all’avvio di un attività
  • Free conference call, gratis, molto popolare però con problemi di qualità del suono
  • Instant Teleseminar, a pagamento però molto efficace

Infoprodotti

Costituiscono un  fantastico modo per avere degli ingressi in maniera “passiva”, infatti questi permettono di continuare a guadagnare anche quando si è malati o si è in vacanza (così si ovvia al primo problema dei liberi professionisti: se non si lavora non si guadagna).

Gli infoprodotti sono una fonte di reddito scalabile in quanto se ne possono vendere in quantità illimitata anche durante un ora di lavoro freelance, ed il costo della vendita ad un soggetto è lo stesso della vendita ad un milione di persone.

Ovviamente sto parlando, per esempio degli e-book, corsi online preregistrati ecc..

Senza dubbio, anche in questo caso, questi prodotti devono creare valore. La attenzione al cliente è fondamentale per generare una rete di persone soddisfatte e conseguire così feedback positivi e recensioni.

Focalizzarsi sulla conversione e sulla retention

In molti credono che la cosa più importante nel lavorare online sia il traffico. Beh oramai da qualche anno si è capito che la maggiore focalizzazione dev’essere sulla retention e sulle conversioni. A che serve avere dieci mila visite se nessuna di queste si converte in cliente? A questo punto meglio avere 100 visite ma una conversione al 50%!

Secondo voi ci sono altri modi per monetizzare con web? Non siete d’accordo con qualcuno di questi? Avete alcuni dubbi riguardo il come metter su delle attività del genere? Volete picchiarmi per ciò che ho scritto?

Mi piacerebbe sapere la vostra..

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consigli seo per ecommerce

Consigli SEO per eCommerce: le migliori Best Practices

Vincenzo Calicchio No Comments

Riuscire a far sì che un progetto di eCommerce appaia tra le prime posizioni su Google è sempre più difficile, non solo perché ci troviamo a competere con dei giganti come Amazon, ma anche perché il numero di competitor stesso cresce giorno dopo giorno. Per questo motivo, è utile comunicare e scambiarsi consigli sulla SEO per eCommerce,  rimanere aggiornati e lavorare al meglio al vostro progetto web.

Benché la concorrenza sia a dir poco feroce, il settore dell’eCommerce sta attraversando un periodo d’oro e non si prevede un rallentamento dei tassi di crescita.

In questo articolo, oltre a parlare della SEO per eCommerce, darò anche una serie di consigli basilari per migliorare il posizionamento di uno shop online. L’articolo è tradotto ed integrato da questo post di Javier Riestra nel blog di SEMrush, super professionale e ricco di spunti e riflessioni interessanti.

Ora, la domanda fondamentale…

Sapete come fare SEO per eCommerce e come fare a posizionare il vostro shop online?

Come riuscire far sì che il vostro shop attragga utenti interessati ai vostri prodotti? Come trasformare, poi, questi utenti in clienti?

Parte della soluzione passa per la SEO dell’eCommerce, e consiste nel riuscire a posizionare il vostro negozio per ricerche specifiche riferite ai vostri prodotti/servizi. Ho detto “parte della soluzione” perché intorno alla SEO va sviluppata un’intera strategia di Inbound Marketing, evitando che il posizionamento resti fine a sè stesso.

Lista di consigli base per migliorare la SEO del vostro shop online 

➤ Cercate e scegliete le keyword giuste

Questa è senza dubbio una delle tappe più importanti per la vostra strategia di web marketing. Scegliere le parole sbagliate renderà il lavoro successivo completamente inutile. Accadrà altrettanto se vengono scelte keyword mainstream. Avere una concorrenza troppo alta complicherà di molto il lavoro per ottenere un buon posizionamento.

Accade l’opposto, invece, adoperando parole chiave poco usate. Posizionarsi sarà relativamente semplice ma il rovescio della medaglia è che si otterrebbero troppe poche visite, necessarie per acquisire clienti.

Le keyword ottimali sono quelle che bilanciano bassa concorrenza e numero di ricerche. Uno strumento molto utile per aiutarsi nella scelta è il Google Keyword Planner (uno dei tool di Google AdWords).

I risultati del tool vi indicherà le migliori keyword per cui posizionare il vostro negozio online! Ecco come effettuare una ricerca con il Keyword Planner:

come-usare-il-keyword-planner

Nella prima schermata va scelta la voce “Visualizza i dati e le tendenze del volume di ricerca” in modo da poter effettuare la ricerca.

come-fare-una-ricerca-sul-keyword-planner

In opzione 1 vanno inserite le parole chiave per cui vorreste posizionarvi. Se avete una lista lunga, consiglio di caricare direttamente il file in opzione 2. Il GKP ti permette anche di mirare la ricerca, filtrandola per tempo, luogo geografico, luogo online (se Google o partner) e fornisce l’ulteriore possibilità di scartare determinate parole a prescindere (corrispondenza inversa). Per visualizzare i risultati, clickate “Mostra volume di ricerca”.

come-scegliere-le-keyword-con-google-kwyword-planner

Questo è un esempio dei risultati che fornisce il GKP. Dovrete scegliere quelli più bilanciati tra “Media di ricerche mensili” e “Concorrenza”.

Andiamo ad analizzare le varie voci:

Media ricerche mensili: Numero medio di volte in cui è stata cercata la parola in un mese

Concorrenza: Livello di competizione in Google AdWords, fa riferimento al numero di soggetti che effettuano campagne per quella keyword. Presumibilmente i dati per la SEM sono simili a quelli per la SEO.

Offerta consigliata: Si riferisce a Google AdWords.

Idee per gruppi di annunci: Sono i suggerimenti di Google per trovare nuove parole chiave affini a quelle inserite precedentemente.

➤ Scegli bene la piattaforma di eCommerce

Se vogliamo che il nostro shop sia ottimizzato SEO in tutti gli aspetti (e se vogliamo che lo sia con facilità) e quindi se vogliamo giungere al posizionamento la scelta della piattaforma di sviluppo è altrettanto importante. Mai dobbiamo trovarci nella situazione in cui per esempio:

  • Abbiamo URL no SEO-friendly e non modificabili
  • Non possiamo modificare title, description ed altri aspetti importanti per la SEO
  • Il sito non è ottimizzato mobile
  • Non carica velocemente
  • Ecc…

Ciò di cui si ha bisogno come il pane è flessibilità, usabilità e velocità. Una scelta sbagliata all’inizio per la piattaforma da utilizzare può essere fatale o può costare molti soldi in futuro.  Secondo me le uniche soluzioni valutabili sono tre:

  1. Woocommerce. Miglior plugin eCommerce di WordPress, adatto per shop con alcune centinaia di prodotti.
  2. Prestashop. Soluzione ottima per negozi con alcune migliaia di prodotti.
  3. Magento. La più professionale delle tre scelte, adatta per progetti di eCommerce di altissima portata (ma anche la più difficile da usare).

Se qualcuno cerca di propinarti altre soluzioni scappa finché sei in tempo!!

Descrizioni dei prodotti 

Le informazioni che vediamo per ogni prodotto devono essere originali ma soprattutto devono essere uniche, e questo è un lavoro che devi fare tu da solo, non esiste alcun programma che  fornisce questo tipo di contenuti e che sappia coniugare qualità e quantità sia per l’utente che per il motore di ricerca. Bisogna solo lavorare di Creatività (facendosi sempre aiutare dal Google Keyword Planner!).

Lo ammetto, è un processo super noioso da fare a mano prodotto per prodotto, ma fatto in questo modo hai molte più possibilità di giungere al risultato.

Ciò che invece NON bisogna fare quando si lavora alle descrizioni dei prodotti è:

  • Copiare i contenuti dalla pagina di un tuo fornitore. Verrebbe visto come contenuto duplicato
  • Copiare i contenuti da un tuo concorrente. Sempre contenuto duplicato
  • Non inserire alcuna descrizione. Opzione pessima per il posizionamento, inoltre è un occasione persa di mettere in mostra il prodotto.
  • Descrizioni troppo corte. Come sopra.

Ti consiglio questa Guida per l’ottimizzazione SEO in WordPress per cominciare a capire come e dove metter mano se lavori su questo tipo di piattaforma.

➤ Non tralasciare le categorie dei prodotti

Uno degli errori SEO più comuni per eCommerce è quello di considerare tag e categorie come secondari o per nulla importanti.  In realtà risultano essere basilari in termini di:

  • Struttura del sito
  • Usabilità

Ragion per cui capita spesso di trovare shop su cui si è lavorato unicamente sui prodotti dimenticandosi della categorizzazione. Le raccomandazioni basilari per le pagine delle categoria sono:

  1. Lavora alla SEO delle categorie nello stesso modo che fai con l’ottimizzazione dei prodotti.
  2. Aggiungi descrizioni originali e di qualità.
  3. Fallo non pensando solo al bot ma soprattutto all’utente.
  4. Per quanto riguarda i tag valuta bene l’inserimento o meno del no index – no follow, personalmente lo consiglio sempre per evitare contenuti duplicati.
  5. Aggiungi immagini ottimizzate (titolo, descrizione, peso, alt ecc…).
  6. Valuta l’inserimento di un video.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto va detto che i video piacciono tanto sia agli utenti che ai motori di ricerca (a quest’ultimi in realtà piace il loto effetto sull’utente) e sono uno degli elementi più funzionanti per quanto riguarda lo share sui social network.

➤ Fai molta attenzione all’eliminazione dei prodotti. 

Cancellare un prodotto dallo shop, sia perché sia scaduto sia perché non vogliamo più venderlo, è qualcosa che accade spesso nei progetti eCommerce ed è qualcosa che nella stragrande maggioranza dei casi viene gestito in malo modo.

Ecco cosa accade di solito:

  1. Per una qualsiasi ragione non vogliamo o non possiamo più gestire e vendere quel determinato prodotto (o servizio)
  2. Eliminiamo la pagina del prodotto

Questo errore è molto grave in quanto la pagina che abbiamo cancellato continuerà ad essere indicizzata dai motori di ricerca ed inoltre può essere collegata a blog e social, ciò provoca il famoso errore 404 (pagina non trovata) e può portare fino ad una penalizzazione da Google.

errore-404-di-google

Come correggere un errore 404?

Bisogna creare un redirect 301, indirizzando bot ed utente verso un altra pagina a nostra scelta, possibilmente un prodotto simile o se non esiste verso la categoria.

Personalmente per correggere questi errori uso il plugin di WordPress Redirection che permette di risolvere facilmente tutti gli errori andando a segnalare la pagina di partenza (quella con l’errore) e la nuova pagina di destinazione.

plugin-redirection

Solo così facendo stiamo alla larga da possibili penalizzazioni e l’utente non solo non vedrà alcun errore ma finirà in una pagina con un prodotto affine aumentando così la possibilità d’acquisto.

➤ Feedback sui prodotti 

E’ super raccomandabile permettere ed incentivare gli utenti di lasciare voti e feedback sui prodotti dello shop, ciò perché:

  • Migliorano la conversione.
  • Aiutano nella scelta i potenziali clienti ancora indecisi.
  • Sono molto positivi anche in ottica SEO.

Ai motori di ricerca piacciono i contenuti sempre nuovi ed aggiornati e feedback e commenti sono un modo di mantenere sempre “freschi” i contenuti di una pagina che altrimenti non sarebbe mai aggiornata.

Inoltre, i voti sui prodotti permettono anche di arricchire gli snippet. Grazie a ciò riusciremo ad avere nella pagina di Google uno snippet diverso rispetto a quelli della concorrenza, che da più nell’occhio e quindi permette un migliore CTR. Ecco come:

esempio-di-rich-snippet

Ottimizza tutte le immagini

Gli shop online sono una tipologia di pagina web contenente molte immagini, ragion per cui se vuoi lavorare bene alla SEO del tuo eCommerce queste immagini vanno ottimizzate.

Ecco come fare per ottimizzare le immagini di un (qualsiasi) sito:

  • Cambia i nomi delle immagini 

Il nome di un immagine deve definire in maniera chiara ed inequivocabile il contenuto dell’immagine e contenere la keyword con cui posizionarti. Ovviamente nome ed immagine devono sempre corrispondere.

Quindi, prima cosa da fare è cambiare tutti i nomi che si presentano così:

DSC08y607sdgaa.jpg

e trasformarli (per esempio) in così:

giacca-da-uomo-estiva-armani.jpg

  • Ottimizza il peso delle immagini 

Minore è il peso delle immagini, minore è la velocità di caricamento. Ciò è un fattore fondamentale in termini di esperienza utente.

Quindi il peso va ridotto, ma attenzione a non perdere la qualità dell’immagine. Personalmente consiglio sempre di usare Photoshop e l’opzione “Salva per web”

photoshop-salva-per-web

Laddove non è possibile ci sono tool come tinypng che permettono di ottimizzare immagini PNG e JPG in maniera facile e veloce.

  • Migliora l’attributo Alt 

L’attributo Alt è il nome dell’immagine che è utile al bot per capire il contenuto dell’immagine, è quello che permette il posizionamento il Google Immagini. Bisogna utilizzare keyword nel testo Alt ma mai (e dico mai!) abusare, altrimenti c’è pericolo di Keyword Stuffing (e quindi penalizzazione). Come sempre dobbiamo essere quanto più naturali possibile.

Ecco cosa dice Matt Cutts a riguardo:

➤ Lavora alla struttura dei Link interni per le pagine dei prodotti

Uno dei punti fondamentali per il posizionamento di piattaforme eCommerce è la struttura dei link interni al sito, ciò è super importante in ottica di:

  • Esperienza utente
  • Facilità di navigazione
  • Riduzione del tasso di rimbalzo
  • Aumento tempo di permanenza nel sito

 

struttura-link-interni-per-ecommerce

Struttura ottimale di link interni. Fonte: evemilano.com

In tal senso è molto importante anche fare attenzione agli Anchor text (testi di ancoraggio, ossia la parola in cui è presente il link), questi devono essere quanto più naturali e descrittivi possibile. Evita di ripetere le keywords in maniere non spontanea ed eviterai ogni pericolo di penalizzazione. Come sempre l’essere spontanei è quanto di più aiuta per un posizionamento di qualità.

Ecco alcuni fattori importanti per costruire una buona struttura di link interni:

#1 Prodotti relazionati 

Una delle modalità più facili ed utili per fare link building interna è quella di mostrare i prodotti simili ed affini in ogni pagina di prodotto.

Ciò, da un lato è utile per l’utente giacché gli stiamo offrendo una maniera pratica e veloce di consultare altri prodotti ai quali può essere interessato, e dall’altro lato aiuta a distribuire la forza dei backlink in entrata in tutte le pagine del sito.

#2 Prodotti in evidenza 

Ovviamente in termini statistici questi sono prodotti per i quali c’è una maggior probabilità d’interesse per gli utenti, porglieli avanti è sicuramente una maniera per aiutarlo nel processo d’acquisto.

#3 Blog 

Grazie ai blog le possibilità di generare link interni e backlink esterni aumentano illimitatamente, ovviamente parlo di blog ben gestiti e soprattutto attivi!

Puoi scrivere a proposito di qualunque tema relazionato ai tuoi prodotti/servizi ed inserire link alle loro pagine in maniera assolutamente naturale e spontanea. Un blog, inoltre, permette di aggiungere contenuti sempre nuovi che tanto piacciono ai motori di ricerca e che sono la prova di un progetto attivo e che altrimenti non potresti creare giacché i prodotti di uno shop online sono sempre gli stessi (salvo casi particolari e modifiche di prezzo e quantità in magazzino).

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SEO Locale: I 12 (anzi 13) Consigli per Natale

Vincenzo Calicchio No Comments

Il natale sta arrivando. L’ho detto. Si, mi detesto per averlo detto. Probabilmente anche voi mi odierete un po’ per averlo detto, ma (ahinoi) è la sacrosanta verità! Personalmente odio il Natale, ho sempre apprezzato la visione del Mondo del Grinch…ovviamente quello pre-conversione! Però lo ammetto non mi piace ma come Marketer ne apprezzo gli effetti. Ovvero le strade piene, i negozi affollati e l’aumento delle ricerche online! Quindi mi sono chiesto “Come ottimizzare la strategia SEO per il Natale?” ed ho trovato questo utilissimo articolo di Marcus Miller su Search Engine Land che ho deciso di tradurvi ed integrare.

Noi del settore non possiamo seppellire la testa nella neve (mai vista a Salerno in tutta la mia vita!)…sbagliare a pianificare vuol dire pianificare di sbagliare. Dobbiamo pensare e agire ora per assicurarci che il nostro marketing digitale sia competitivo e per prosperare durante il periodo festivo.

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Shopping: Online, Offline o Entrambi?

I mondi dello shopping fisico e digitale ormai collimano. Gli acquisti possono iniziare online e concludersi in un negozio. Oppure gli acquisti possono iniziare in un negozio e concludersi online.

I clienti fanno ricerche digitali, visitano negozi ed anche in quel caso acquistano online. Perfino nella folle corsa natalizia, che vede i centri commerciali ricolmi di pacchi fino in soffitta, tutti questi clienti sono armati di un assistente digitale instancabile che consente di effettuare rapide e facili ricerche (lo smartphone).

Io sono probabilmente un ottimo esempio. Quando è il momento di comprare regali, annaspo vagando senza meta tra i negozi, in cerca di idee regalo. Poi mi arrendo, afferro un caffè e ci riprovo con Google. Cerco cose del tipo “idee regalo di Natale per lei” e passo in rassegna i risultati, cercando ispirazione tanto quanto un regalo vero e proprio.

I clienti di oggi, infatti, non vagano semplicemente come zombie senza meta tra i centri commerciali o le vie del centro ma usano gli smartphone, i motori di ricerca ed i social per fare acquisti mirati.

Come…niente SEO?

Molti negozi fisici, bar, pub e ristoranti prestano poca attenzione alla loro presenza digitale. Anche quelli che sono stati abbastanza lungimiranti da reclamare la loro attività tra quelle elencate in Google My Business, probabilmente, non aggiorneranno i loro orari di lavoro in modo da rispecchiare quelli natalizi, ovvero, aprire presto e chiudere tardi.

Cosa succede se qualcuno vi trova ma Google riporta che siete chiusi nonostante facciate apertura fino a tarda notte? Semplicemente, avete appena perso una vendita. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di Natale.

Questo articolo tratta 12 semplici, fattibili miglioramenti SEO per Natale che potete attuare per assicurarvi che il vostro negozio, ristorante o bar sia pieno durante le feste.

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Ogni persona che fa Shopping a Natale oggi ha un arma in più: lo Smartphone

#1 Sito Mobile-Friendly

Davvero. Qualora non ve ne foste accorti, lo Smartphone è una realtà. Per quelli come voi, circondati da potenziali clienti a spasso, è una gran cosa.

Piuttosto semplicemente, se volete incrementare l’affluenza dei clienti al vostro negozio durante la ressa natalizia, dovete assicurarvi che il vostro sito funzioni correttamente su ogni dispositivo. L’uso del cellulare è ormai più frequente dell’uso del desktop, in termini di volume di ricerche, e sta diventando un fattore capitale, sia per quanto riguarda le ricerche fatte dai clienti sia per i loro acquisti diretti.

Avere un design responsive e dinamico è stato una scelta consigliata già dal 2012, ma poi è diventato un obbligo a partire dall’aggiornamento di Google definito Mobilegeddon. Se utilizzate WordPress, avete a disposizione un’infinità di templates e di framework responsive. Inoltre, esistono plugin come WP Touch che consentono di rendere mobile-friendly il vostro sito in pochissimo tempo.

#2 Aspetti Pratici della SEO

Il vostro sito così com’è non è ottimizzato come dovrebbe. Non giriamoci intorno. Azzarderei anche che il vostro sito probabilmente non è affatto ottimizzato per garantire la migliore esperienza di navigazione possibile e per il posizionamento nei motori di ricerca. Natale è un ottimo periodo per il commercio al dettaglio, ma i numeri che farete dipenderanno solo da:

  • Quanti clienti riusciranno a trovarvi
  • Se gli piacerà quello che avete da offrire

Ragion per cui prendetevi un po’ di tempo per coprire i seguenti aspetti chiave:

  • Descrizione dei prodotti
  • Immagini dei prodotti
  • Recensioni dei prodotti
  • Titoli delle pagine
  • Meta-descrizioni

Questi sono miglioramenti semplici che aiutano i tuoi utenti e non richiedono una grande conoscenza tecnica per essere realizzati. Sono tutte azioni che puoi mettere in pratica facilmente grazie a plugin come Woocommerce o Yoast.

Dal punto di vista della SEO locale è importante non pensare solo alle ricerche online ma anche a quelle fisiche, Il sito meglio ottimizzato al mondo è inutile se poi contiene l’indirizzo e gli orari di apertura non aggiornati. E ciò è importante tanto sul sito quanto su Google My Business che sui Social. Pensate a ciò di cui il cliente può avere bisogno per trovarvi e ottimizzate la connessione tra il digitale e il materiale.

Ci sono molte ragioni per cui la vostra SEO potrebbe non star funzionando così bene come vorreste, prendetevi un po’ di tempo per rivedere le cose, capire in quali aree apportare dei miglioramenti e, cosa più importante di tutte…pensate come farebbe il vostro potenziale cliente!

#3 Marketing mirato

Vi siete mai fermati a considerare chi sono i vostri clienti? Tramite una ricerca, è davvero troppo semplice affidarsi ai risultati di alcune parole chiave per lasciar intendere quello che si vuole offrire, ma dietro quelle tastiere ci sono persone reali con obiettivi e problemi reali.

Dedicando del tempo a capire chi e come siano i vostri clienti, potrete aiutarli ed offrire soluzioni ai loro bisogni in modo molto più efficiente.

Il marketing e la segmentazione della clientela arricchiscono tutti vostri canali di comunicazione (marketing dei contenuti, SEO, social e annunci a pagamento). Questo procedimento può essere relativamente semplice e per molti business sarà necessario definire solo alcune tipologie di cliente. Sono un grande sostenitore della segmentazione della clientela, sia da un punto di vista pratico che creativo.

#4 Social Media

Se le ricerche forniscono risultati immediati, l’importanza di una piattaforma sociale di supporto agli acquirenti cresce di anno in anno. In particolare, oserei quasi a dire che quella di piattaforme di visualizzazione come Instagram (benché ne parli sempre male in questo blog) danno agli utenti la possibilità di sfogliare immagini per ricavarne delle idee.

ecommerce-instagram

La carrellata di prodotti di un eCommerce di Occhiali

I potenziali clienti si aspettano che siate visibili sui social, ma dovrete comunque dargli una ragione per seguirvi. Offerte speciali, coupon e assistenza negli acquisti vi aiuteranno a costruire una lista di potenziali clienti. Solo, assicuratevi di essere attivi e di poter rispondere alle domande che vi verranno poste.

Capite il vostro cliente. Fornite contenuti utili che possano assisterli nel raggiungimento dei loro obiettivi, siate presenti e pronti a supportarli durante il processo di acquisto.

Essere attivi sui social è un ottimo inizio, ma queste piattaforme forniscono anche grandi opportunità pubblicitarie. Facebook, in particolare, fornisce un gamma di strumenti per la selezione mirata permettendovi di puntare dritti alla vostra utenza preferita. Inoltre vi da l’opportunità di essere partecipi della vita privata della clientela, consentendovi di raggiungere persone che hanno appena iniziato una relazione, che si sono appena fidanzate o appena sposate. Non ci avete mai pensato ma queste sono tutte informazioni importanti se rappresentate, ad esempio, una nuova gioielleria.

Quì è dove il vostro lavoro di segmentazione entra in gioco. Comprendendo e relazionandoti al meglio con il cliente che vorresti, potrete proporgli annunci mirati tramite la piattaforma sociale.

Mira ad una specifica utenza, dalle ragioni per seguirti e supportala durante il processo di acquisto.

#5 Annunci a Pagamento nella Ricerca

Facendo una ricerca generica per scopi commerciali vi imbatterete in risultati che sono annunci a pagamento. Infatti, la stragrande maggioranza delle ricerche a scopi commerciali ora mostrano esclusivamente annunci a pagamento in cima alla lista.

Molti business si sono bruciati a furia di sponsorizzazione AdWords, ma la SEM potrebbe essere un’ottima opportunità se sfruttata correttamente. Google sa dove sono gli utenti quando questi ricercano tramite smartphone e potete creare annunci mirati a tutti coloro entro 1 km dal vostro negozio. Potrete fare del vostro meglio sapendo che questi utenti sono vicini ed in cerca di prodotti da acquistare.

Google AdWords fornisce anche molte estensioni per visualizzare informazioni sull’attività locale, come la vostra posizione ed il numero di telefono. A partire da queste informazioni, un utente può trovare le indicazioni per raggiungervi rapidamente e facilmente, oppure può farvi una telefonata.

Creando annunci per la ricerca che vengano mostrati in una zona geografica ristretta e solo ad utenti “in cerca” tramite smartphone, potrete rendere consapevoli gli acquirenti della vostra presenza e delle vostre offerte, in modo semplice e rapido. Questo vi sarà utile per aiutare, da un lato, i potenziali clienti a raggiungere i loro obiettivi e, dall’altro, a concentrarvi sul modo di far rientrare le spese degli investimenti fatti.

#6 Mostrare annunci nella Rete Display

Costruendo annunci mirati per la ricerca, possiamo utilizzare anche immagini pubblicitarie, tramite la rete di Google Display. Anche stavolta, potrete fare uso di demografiche e di strumenti di localizzazione. Potete anche elaborare delle liste contenenti coloro che hanno già visitato il sito in precedenza e che poi inserirete nelle liste di re-marketing, che forniranno al cliente le informazioni relative alla sua ultima visita.

rete-display-adwords

Differenza tra Rete Display e rete di Ricerca

Ci accorgeremo che mostrare annunci di rete funziona bene solo quando sono parte di una chiara e definita strategia di vendite e solo se il loro ruolo è definito chiaramente sia nel caso in cui si voglia istruire i clienti sulle vostre offerte, che per persuaderli all’acquisto (o alla consumazione).

Mostrare annunci è un metodo semplice economico per estendere il vostro raggio d’azione. Se ben fatto può avere un ottimo impatto sull’estensione della vostra utenza, informando i clienti e aiutandovi a convincere potenziali acquirenti che il vostro negozio o prodotto rappresenta la giusta scelta per le loro esigenze.

Ma attenzione, gli annunci sulla Rete Display li consiglio nel solo caso in cui fanno parte di una strategia integrata. Altrimenti meglio lasciar perdere!

#7 Clicca & Ritira

Clicca & Ritira, il metodo con cui gli utenti comprano o prenotano un oggetto online per poi ritirarlo di persona, ha avuto molto successo durante i periodi natalizi 2013 e 2014. È lecito immaginare che questo metodo sarà ancora più importante durante la stagione di quest’anno perché è supportato da tutti i grandi protagonisti del commercio. Il Clicca & Ritira risulta molto conveniente agli acquirenti frettolosi del periodo natalizio.

La sua crescita improvvisa ha causato dei problemi ad alcuni grandi protagonisti del mercato, ad esempio, l’anno scorso Tesco non è riuscita a soddisfarne la richiesta durante il Black Friday. Basta poco per rovinare uno strumento delicato come questo, un tempo di attesa eccessivo o un errore di consegna, quindi, se scegliete di farlo (e dovreste), fatelo bene.

I maggiori player del mercato stanno già sfruttando le potenzialità di questa modalità di acquisto aspettandosi grandi cose per quest’anno, quindi potete tranquillamente implementarlo nella vostra attività, così da cavalcare l’ondata di guadagni che porta una clientela consapevole.

In Italia tra coloro che offrono il Clicca & Ritira ci sono Carrefour e Coop.

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Ricordate, stiamo cercando di aiutare i nostri clienti a risolvere i loro problemi, e la maniera più facile di farlo è far lavorare in sinergia i nostri piani di marketing online ed offline. L’integrazione di queste due strategie è fondamentale!

#8 Indirizzo ed indicazioni

Questo dovrebbe essere ovvio ma, spesso, i miglioramenti più ovvi sono anche i più sottovalutati. Come ho già avuto modo di dire prima, se un cliente vi cerca gli sarà facile trovare le indicazioni? Quanto sarà facile recuperare il vostro indirizzo? Dovranno visitare il vostro sito per averlo? C’è una pagina del sito ottimizzata affinchè questa informazione venga mostrata da un motore di ricerca? Il vostro indirizzo è sul profilo dei vostri social?

Assicuratevi che l’indirizzo sia corretto sia sul vostro sito web che su Google My Business (collegato a Maps) e fornite qualunque informazione necessaria per aiutare i vostri clienti a raggiungervi. Questo può variare da indicazioni semplici per chi procede a piedi, a quelle per il trasporto pubblico, per le auto ed il parcheggio. Infine aggiungete il vostro indirizzo su tutte le piattaforme social e qualunque altra cosa consenta ai vostri clienti di trovarvi e raggiungervi facilmente.

Considerate la possibilità di inserire una mappa con Google sulla pagina “contatti”, permettendo ai vostri clienti di generare indicazioni personalizzate scegliendo il loro mezzo di trasporto. Tanti template di WordPress già contemplano questa funzionalità.

#9 Orari di apertura Festivi

Google possiede un’eccellente funzionalità che comunica agli utenti del motore di ricerca quando siete aperti o chiusi…è Google My Business, il Top per la Local SEO. È naturale che vogliate mostrare degli orari di apertura sempre corretti. Ma cosa succede quando questi cambiano improvvisamente, solo per alcune settimane, durante il periodo più impegnativo dell’anno?

Se non siete attenti, la vostra attività potrebbe anche essere tra i primi risultati di una ricerca ma che Google la riporta come chiusa. Google offre anche un semplice menù a tendina che riordina in base agli orari di apertura, non che tutti utilizzino questa funzione, ma se il risultato mostra che il vostro negozio è chiuso potreste perdere una potenziale vendita. Allo stesso modo, se negozi dei vostri concorrenti risultano chiusi mentre il vostro risulta aperto, avrete la possibilità di mettere a segno una vendita extra.

Assicuratevi di reclamare la vostra pagina Google e fate tutte le necessarie modifiche alla data. Inoltre, assicuratevi di aggiornare ogni piattaforma social con ogni modifica agli orari di apertura. Non esitate a diffondere questa informazione su tutti i vostri canali social.

#10 Recensioni & Reputazione

Stando alle statistiche l’88% dei consumatori afferma di consultare e di fidarsi delle recensioni online, ma nonostante ciò molte attività non hanno ancora adottato un sistema di recensioni ottimale.

Questo ha dei rischi. Pur avendo una buona base di clienti contenti e soddisfatti, è improbabile che questi lascino recensioni, a meno che voi non glielo chiediate. Senza recensioni, rischiate di non avere nessuna reputazione o, peggio, che quell’unico cliente che avete provato ad accontentare ma che non siete riusciti a soddisfare possa darvi la vostra unica (feroce) recensione. Questo accade troppo spesso e non rappresenta la realtà di molti business.

Fortunatamente, sistemare questa cosa è relativamente semplice: vi basterà chiedere ai vostri clienti felici del servizio qualche recensione. Questo potrebbe darvi risultati inaspettati. Potrebbe infatti aumentare la vostra credibilità e, diffondendo queste recensioni su tutte le piattaforme social, potrete spiccare tra i concorrenti.

I vantaggi di questa operazione sono evidenti dal punto di vista:

  • Di un utente
  • Della SEO
  • Della percentuale di click

Le recensioni quindi aiutano il vostro posizionamento, vi aiutano a guadagnare click e vi aiutano a guadagnare clienti.

#11 Supporto Live

Implementare la comunicazione diretta nella vostra attività è un modo molto semplice per modificare gradualmente il vostro sistema di supporto clienti ed iniziare a comunicare con i visitatori del vostro sito. La comunicazione diretta può rappresentare il primo passo nella costruzione di una relazione con i futuri clienti.

Sistemi come Olark ne semplificano l’integrazione e normalmente non richiedono altro che implementare alcuni script Java nel vostro sito web. Semplice. Facile. Migliora l’interazione con i visitatori del sito. Si integra perfettamente con i sistemi di gestione contenuti.

#12 Tecnicismi

Voi siete pronti per le feste di Natale…ma il vostro sito lo è? Avete una chiara idea di come risponderà al flusso aggiuntivo di visitatori? Il sito è veloce abbastanza per rispondere positivamente agli utenti via smartphone? Il sito si rallenta ricevendo un traffico intenso?

Ora, date un’occhiata al vostro sito e assicuratevi che, oltre ad essere facile da trovare, funzioni perfettamente, rapidamente e che sia in grado di gestire un traffico di visitatori più intenso del solito. Questo è vitale e tutti i vostri sforzi saranno inutili se l’host del vostro sito non si dimostrerà in grado di reggere la pressione.

Rivedete il vostro sito dal un punto di vista tecnico utilizzando strumenti come Google PageSpeed Insights e tenete conto di ogni suggerimento che questi strumenti vi forniranno. Raccomanderei anche di mettere alla prova il vostro host per assicurarvi che possa reggere il flusso di visitatori. Con la versione gratuita di Screaming Frog potrete fare una prova da sforzo molto semplice, bastano poche persone che navighino il sito.

Prevenire è meglio che curare e venire a conoscenza di potenziali punti deboli è vitale prima che diventino un problema.

I 12 Suggerimenti SEO di Natale

Di seguito sono riepilogati i suggerimenti di base per aiutarvi a massimizzare la visibilità digitale del vostro negozio ed attirare più clienti durante il periodo festivo:

  • Assicuratevi di avere un sito web mobile-friendly.
  • Configurate correttamente gli elementi chiave della SEO (contenuti, titoli di pagina, meta-descrizioni).
  • Sviluppate una strategia mirata a specifiche tipologie di clienti per essere sicuri di soddisfare la vostra utenza.
  • Siate attivi sui social e utilizzate i potenti strumenti di indirizzamento pubblicitario basati sulle demografiche.
  • Agganciate gli utenti locali più attivi via smartphone con annunci a pagamento.
  • Utilizzate annunci di rete per migliorare la vostra visibilità e perfezionare la vostra strategia di marketing mirata ai clienti abituali.
  • Se adatto alla vostra attività, fornite e promuovete un servizio di Clicca & Ritira.
  • Assicuratevi che il vostro indirizzo e le indicazioni per raggiungervi siano corrette, sia tra i risultati di ricerca che sui vostri canali social.
  • Orari di apertura festivi: aggiornate i vostri orari di apertura sia tra i risultati di ricerca che sui vostri canali social.
  • Assicuratevi di avere recensioni oneste, positive e visibili tra i risultati di ricerca e sui vostri canali social.
  • Migliorate il coinvolgimento dei vostri visitatori integrando nel vostro sito una piattaforma per la comunicazione diretta.
  • Assicuratevi che il vostro sito sia veloce e abbastanza stabile da sostenere l’incremento di traffico.

Un ultimo consiglio?

Occhio al NeuroMarketing!

Quanto scritto riassume i 12 (anzi 13!) miglioramenti importanti e relativamente semplici da mettere in pratica per assicurarvi di ottimizzare la SEO del vostro Business per questo Natale.

Implementate tutto questo e porterete a casa il panettone!

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Translator: Valerio Graziano

 

Fidelizzare-i-clienti

Come fidelizzare i clienti del tuo eCommerce

Vincenzo Calicchio No Comments

Probabilmente non ci avrai mai pensato ma è molto più facile avere un acquisto da chi già è stato tuo cliente che da chi non lo è e probabilmente ti conosce per la prima volta. Fidelizzare i clienti è un passo fondamentale per ogni business (sia online che offline!). Ovviamente la crescita del numero dei compratori è un aspetto importantissimo dei risultati di un qualsiasi eCommerce, ma molti shop online focalizzano totalmente la loro strategia sul conquistarne sempre di nuovi, dimenticandosi di quelli vecchi come se non avessero più nulla da spendere o come se non fossero all’improvviso più interessati ai loro prodotti o servizi. Nulla di più sbagliato!

Ragion per cui ho deciso di tradurre un articolo di Llorenç Palomas a proposito di come fare per fidelizzare i clienti di uno shop online. Vedremo quindi in questo post come mantenere vive ed aumentare le vendite dai tuoi vecchi clienti.

Perché fidelizzare i clienti?

Attualmente “catturare” un compratore, in funzione del settore e della fonte di traffico, può tranquillamente arrivare a costare una sessantina di Euro. Con questi dati, è chiaro, a meno che non si vendano prodotti di lusso (o con un alto margine di guadagno) si ha bisogno di un alto livello di vendite per avere un reddito sufficiente.

Negli ultimi anni i costi della pubblicità online sono aumentati di molto (soprattutto in riferimento al SEM) ed ovviamente ciò è causa di una concorrenza crescente e del continuo processo di digitalizzazione delle imprese. L’ascesa di colossi come Amazon o Zalando ha fatto il resto, così che le pmi hanno ancora più difficoltà ad avere visibilità.

Un esempio

Tempo fa mi occupai del progetto web “Selligo” una piattaforma online dove creare eCommerce in pochi minuti con la particolarità che è possibile vendere solo una tipologia di prodotti. Il mercato di riferimento era la Spagna ed il Sud America e quindi la parola chiave principale era (ovvio) “crear tienda online” (creare negozio online).

Questa keyword Oggi ha un offerta consigliata di 10,69 Euro mentre sette anni fa, secondo l’articolo di Llorenç Palomas era di 0,80 centesimi di Euro!

crear-tienda-online

Google Keyword Planner “Crear tienda online”

A conti fatti il costo d’acquisizione clienti per questa parola chiave si è moltiplicato di 13 volte!!

Diamo un po di numeri

 

Quanto ti può costare vendere ai tuoi vecchi clienti?

In termini di tempo è possibile che questo risultato arrivi in pochi minuti con una buona azione di mail marketing. Non utilizzi l’e-mail marketing? Beh dovresti farlo! E’ uno dei metodi di fidelizzazione più concreti ed efficaci, ragion per cui più avanti farò un approfondimento.

Quanto ti può costare guadagnare da nuovi clienti?

Tanto, e lo sai in quanto e l’obiettivo di ogni tipo di strategia di marketing. I risultati sono sempre incerti anche se metti in pratica una strategia di marketing virale.

Dunque l’obiettivo è chiaro:

Far si che la nostra base clienti faccia acquisti ricorrenti e che si riduca il periodo tra una compra e l’altra

Se riuscissimo a far si che un cliente compri almeno una volta in più l’anno, tale valore, moltiplicato per tutti i clienti può davvero fare la differenza!

Ma attenzione al modello di Business

Naturalmente non è la stessa cosa vendere una macchina industriale del valore di milioni di Euro oppure un paio di scarpe, un orologio o una forma di parmigiano, quindi le azioni che si vanno a mettere in pratica dovranno essere più o meno intensive a seconda della categoria di business.

Qualora non fosse ancora chiara l’importanza della fidelizzazione…

Perché investire tempo e denaro nella fidelizzazione dei clienti?

  • Avere una conversione da chi già è stato tuo cliente ha un costo d’acquisizione inferiore rispetto ad acquisire nuovi clienti
  • L’acquisizione di nuovi clienti costa tanto ed ha dei rischi maggiori
  • Un cliente ben fidelizzato compra di più e per più tempo
  • Il cliente diventa qualcosa di più di semplice cliente ma si trasforma in mezzo di marketing (sarà lui a farli pubblicità con il passaparola)
  • Consente risultati immediati

5 modi per fidelizzare i Clienti

Bene, già ho parlato fin troppo. Già mi è capitato in passato di scrivere a proposito di come aumentare le vendite in questo articolo sul NeuroMarketing ma ora andiamo a vedere quali sono i cinque migliori modi migliori per avere vendite ricorrenti.

1- Programma Fedeltà

Si tratta dei classici programmi a punti, quelli tipici dei supermercati ma questa volta applicati ai progetti online. Ovviamente i punti dovranno essere regalati ad compiere di determinate azioni, ad esempio:

  • Regalare X punti ogni X Euro di spesa (Si lo so è proprio roba da Carrefour, ma se i supermercati usato questa tecnica un motivo ci sarà!)
  • Regalare punti nel momento dell‘iscrizione al sito
  • Per l’iscrizione alla newsletter
  • Per ogni commento o condivisione lasciato nel sito
  • Per ogni commento o condivisione sui Social
  • Per ogni “Amico” portato nel radar del tuo progetto online.

Ovviamente un programma di questo tipo è parecchio complesso da impostare, non solo dal lato struttura web ma anche per quanto riguarda il regolamento, infatti vanno organizzate regole di spesa, scadenze dei punti ecc…

Cosa te ne pare? In pratica

  • Per ogni acquisto si danno dei punti
  • Per fare commenti nelle schede prodotto e negli articoli (questo è uno dei fattori di maggior valore per Google nel posizionamento dei siti e degli eCommerce in particolare)
  • Per registrarsi al sito

Un elemento è fondamentale: i punti devono avere una scadenza!

Se sei riuscito a calcolare una media di tempo di acquisto dei tuoi clienti, ti converrà ovviamente inserire una scadenza inferiore. Ovvero se il cliente medio compra ogni 7 mesi, farai in modo che i punti scadano ogni 6 mesi. Importante sarà il notificare ai tuoi clienti qualche settimana prima la prossima scadenza dei suoi punti.

2- Email Marketing

Contrariamente a quanto dicono in tanti, è un elemento imprescindibile per la fidelizzazione dei clienti! Lavora con piattaforme professionali (su tutte MailChimp) ovviamente seguendo un piano di lavoro e segmentando gli utenti. Non hai mai usato MailChimp? questo video ti chiarirà molte cose…

Per quanto riguarda la strategia poi aggiungo:

  • Targettizza con mail contenenti offerte molto attraenti i clienti registrati ma che non hanno ancora effettuato acquisti
  • Fai lo stesso con gli iscritti alla newsletter (quindi coloro non registrati e non ancora clienti)
  • Invia mail agli utenti che già hanno fatto acquisti, trattando in maniera speciale i clienti “migliori”
  • Invia sempre mail personalizzate! Laddove possibile chiama sempre per nome il destinatario
  • Fai sempre gli auguri e manda offerte personalizzate durante gli eventi più importanti (Natale, Pasqua, arrivo Estate ecc…)

Ovviamente ti starai chiedendo…

Chi mi da le mail per la newsletter? 

Assolutamente evita di comprare pacchetti di mail. Sarebbe una spese inutile in quanto non sono utenti targettizzati ed in ogni caso non hanno richiesto quella mail! Tra le cose che potresti far in tal senso c’è:

  • Inserire alla fine di ogni articolo un form di iscrizione (ti consiglio il Plugin Contact Form 7 è quello usato in questo sito)
  • Attivare un Popup da dove si ci può iscrivere alla neswletter (prova Popup Maker) ma fondamentale sarà non essere insistente con i tuoi utenti e non farlo apparire non all’apertura del sito. In questo sito ti si è aperto dopo 50 secondi! Ricorda una buona User Experience si riflette inesorabilmente su tutto il business.
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Popup per l’iscrizione alla Newsletter di Mia Nonna non lo capisce

Ultimo consiglio per una campagna di email marketing, direi forse il consiglio vitale è quello di adattare la mail ai dispositivi mobile giacché la maggioranza delle mail viene aperta da Smartphone.

3- Blog

Avere e gestire correttamente un blog è un punto fondamentale di ogni strategia di Inbound Marketing e ti apporterà dei vantaggi infiniti… su tutti un miglior e più costante rapporto con utenti e clienti.

Se riuscissimo a pubblicare contenuti di effettivo interesse per il nostro pubblico obiettivo ciò avrà ripercussioni su tutto il nostro business. Nella strategia di contenuti di un blog la cosa fondamentale è creare valore… e con ciò colgo l’occasione per attaccare tutti quegli “sturtappari” da strapazzo che utilizzano il loro blog (qualora lo utilizzino!) per raccontare le loro esperienze di vita nonché quelle da imprenditori.

Bene ragazzi. Probabilmente non ve l’avrà detto mai nessuno, ma queste storie non interessano a nessuno! Vi renderebbe molto di più creare contenuti utili ai vostri utenti.

A proposito di Content Strategy vi condivido il video di questo utilizzimo Webinar su SEMrush tenuto da Francesco Margherita.

4 – Servizi Premium

Ciò che potremmo fare è offrire condizioni speciali a gli utenti che si registrano e comprano, oppure a coloro che comprano più di X prodotti in un determinato periodo.

I servizi di fidelizzazione premium solitamente fanno riferimento a:

  • Accesso a prodotti o vantaggi speciali
  • Offerte speciali solo per utenti registrati
  • Contenuti esclusivi (un eBook, una guida ecc…)
  • Sconti di ogni genere ( X% di sconto se si compra in un prefissato periodo di tempo, invio gratis ecc…)

5 – Sistema di sottoscrizione 

Se vendiamo un prodotto di consumo ricorrente o con un breve periodo di vita utile, ciò che potremmo fare è costruire un sistema per favorire chi sottoscrive i nostri prodotti, dunque una sorta di abbonamento.

Pagando una quantità fissa mensile o annuale, manderemo ai nostri clienti il prodotto in questione o una selezione di prodotti ogni X periodo di tempo (per esempio ogni mese, ogni tre mesi ecc…)

Normalmente si offre uno sconto sul totale in cambio di garantire un consumo continuo. In questo modo finiremmo col ridurre e controllare la possibile stagionalità (e quindi instabilità) degli ordini e degli acquisti.

Qui sotto trovate un esempio di vinissimus.it che invita ad entrare nel Club esclusivo a fronte di benefici di vario genere.

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Offerta Premium Vinissimus.it

 

Ora tocca a te

Hai alcune idee per fidelizzare i clienti? Quali usi? Dicci la tua ed inserirò il tuo suggerimento nell’articolo!

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neuromarketing ecommerce

Neuromarketing: 3 principi per migliorare il tuo E-Commerce

Vincenzo Calicchio No Comments

Secondo Wikipedia il Neuromarketing consiste nell’applicazione di tecniche appartenenti alla neuroscienza applicate nell’ambito del Marketing. Si, non lo sapevo neanche Io prima di leggere questo articolo sulla rivista Initcoms. Ammetto che la lettura mi ha sconvolto e mi ha aperto un mondo di idee, ragion per cui ho deciso di tradurre l’articolo.

Che cos’è il Neuromarketing?

I principi di neuromarketing si basano sull’applicazione della psicologia del comportamento, con l’obiettivo di arrivare a costruire (nel nostro caso) siti web che risultino migliori dal punto di vista dell’esperienza dell’utente e da quello dell’engagement. Quindi ciò su cui va a lavorare il Neuromarketing è il ROI (Return on Investment), contrariamente al Marketing Virale che agisce più sulla quantità delle visite (non certo sulla qualità).

Il cervello umano processa efficientemente migliaia di decisioni al giorno. Sotto un certo punto di vista siamo stati programmati affinché reagissimo sempre nella stessa maniera a determinati stimoli.

neuromarketing

Dove nasce il Neuromarketing: mamma tacchino e il “cip-cip”

Tutti gli esemplari femmine di tacchino con dei cuccioli hanno l’obiettivo di crescere i proprio figli. Però gli scienziati hanno dimostrato che tale affetto e protezione dipende da un unica variabile ovvero il suono “cip-cip” emesso dai piccoli tacchini. Tutte le altre variabili come l’odore, il tatto, l’apparenza o i movimenti sarebbero dei fattori secondari. Quindi se un piccolo emette un determinato “cip-cip” sua madre lo proteggerà, altrimenti non lo farà ed occasionalmente potrebbe ucciderlo.

Durante l’esperimento, gli scienziati hanno avvicinato alla madre un furetto finto e logicamente questa lo attaccava, infatti sono nemici naturali. Una volta assunto che mamma tacchino identificava la replica del furetto come un nemico, hanno inserito dentro di questo un dispositivo che emetteva un suono identico al “cip-cip” dei piccoli.

Ciò che scoprirono è che la madre non solo ora non lo attaccava ma addirittura lo proteggeva collocandolo sotto di lei. Quando il dispositivo  smetteva di suonare, la replica del furetto si convertiva di nuovo in un nemico e la madre tornava ad attaccarlo.

I biologi hanno dimostrato che questi modi di fare sono presenti in molte specie, tra cui anche gli essere umani. Quindi gli scienziati sono stati capaci di identificare quali sono gli stimoli che attivano questi comportamenti ed il Marketing ha pensato a come trasformarli in valore per le vendite al fine di sedurre i consumatori.

Sulla base di ciò, ecco i 3 principi di Neuromarketing che puoi facilmente implementare nel tuo sito web per renderlo più persuasivo e migliorare i tassi di conversione.

3 principi di Neuromarketing per migliorare le conversioni del tuo sito web

  1. Principio di contrasto

Se entrate in un negozio per comprare un vestito ed una giacca, quale vi mostrerà per primo il venditore? Molti di voi diranno la giacca in quanto dopo aver comprato un vestito (sicuramente più caro) è poco probabile che siate propensi a spendere ancora e comprare anche la giacca.

Però la realtà è diversa. Molte grandi griffe infatti istruiscono i propri venditori affinché mostrino prima i vestiti più cari. Una giacca di 90 Euro può sembrare cara, però dopo aver comprato un vestito da 800 Euro non sembrerà poi tanto cara.

Il principio di contrasto dice che le persone sono più predisposte a comprare qualcosa quando ci viene presentata come seconda opzione ad un prezzo più basso rispetto ad una prima soluzione.

Immagina che vuoi vendere un corso online per 100 euro. Secondo il principio di contrasto avrai più successo se, invece di mostrare all’utente direttamente il corso da 100€, prima gli fai vedere un altro corso ad un prezzo superiore (per esempio a 1000 Euro). Nel caso il visitatore non accetti questa offerta allora un corso da 100€ sarà sicuramente più appetibile

E, nel caso accetti anche il corso da 1000 Euro, è probabile che compri anche quello da 100 pensando “Se già ho speso 1000€ per un corso, ne spendo un poco di più e me ne compro due”

neuromarketing principi

 

  1. Principio di Reciprocità

Se qualcuno ci fa un favore, allora dovremmo farne un altro in cambio. Se qualcun’altro ci fa un regalo di compleanno, ci sentiamo in dovere di fargli un regalo per il suo. Così come se una coppia ci invita ad una festa, dovremmo ricambiare l’invito appena possibile.

Il riassunto del principio di neuromarketing della reciprocità è che ci sentiamo in dovere di ricompensare qualcuno che ci ha offerto o regalato qualcosa.

Puoi offrire ai tuoi visitatori delle informazioni esclusive, un ebook, un white paper, insomma qualsiasi cosa apporti valore chiaro ad un utente.

Il risultato sarà che, in questo modo, il visitatore sarà maggiormente disposto a registrarsi alla nostra newsletter o anche ad acquistare un prodotto o servizio. Se per primo offri qualcosa, il potenziale cliente si sentirà più disposto a darti qualcosa in cambio.

principi di neuromarketing

  1. Il principio di Scarsità

Le opportunità sono percepite come qualcosa di maggior valore se hanno una disponibilità limitata. Quando scarseggia qualcosa o ne restano poche unità, la gente sente un senso di urgenza nell’acquistare qualcosa prima che si esaurisca.

Se l’utente che accede al nostro shop online sa che può riaccedervi in qualsiasi momento per comprare un prodotto, non sentirà alcuna urgenza di effettuare l’acquisto.

Senza dubbio, se facciamo si che nel nostro eCommere sia visibile il numero di unità rimanenti di ogni prodotto, o mostriamo un avviso quando lo stock diventa inferiore ad un certa quantità, automaticamente creeremo la sensazione di urgenza giacché l’utente o compra il prodotto ora, o potrebbe non trovarlo più disponibile.

Gli esempi più famosi del web a proposito di questo principio del neuromarketing sono senza dubbio Booking e Ryanair, come si vede dalle immagini in basso.

neuromarketing scarsità

scarsità neuromarketing

Un consiglio a proposito di Neuromarketing

Hai mai pensato di utilizzare tutti, ma proprio tutti, gli attuali mezzi a disposizione applicando tecniche di Neuromarketing? Non dimenticare mai di utilizzarle anche nella tua strategia social ed addirittura potresti provare ad usarle in una strategia di Whatsapp Marketing! Pensaci e dicci poi com’è andata…

Cosa sai sul Neuromarketing? ora è il tuo turno

Sperando che quest’articolo a proposito delle tecniche di neuromarketing vi possa essere in qualche modo utile mi piacerebbe completare il post con il vostro aiuto. Domande? Commenti? Qualcosa che secondo te dovremmo aggiungere o qualcosa a cui non sei d’accordo? Commentacelo!

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whatsapp marketing

WhatsApp Marketing: la mini guida

Vincenzo Calicchio No Comments

Controllare Whatsapp è probabilmente la prima cosa che facciamo ogni giorno. Controllare Whatsapp è anche una delle attività che facciamo più spesso durante il resto del giorno. E’ presente in ogni istante delle nostre giornate, e ciò per qualcuno è sicuramente una croce ma per tanti può diventare una delizia…mi riferisco al Whatsapp Marketing.

Ora rispondi a questa domanda:

Perché ancora non vendi attraverso Whatsapp?

Non so esattamente a cosa tu stia pensando in questo momento, ma consiglio di leggerti questo post in cui parlerò di come spremere fino all’ultima goccia le potenzialità di questa applicazione geniale. Lo stanno cominciando a fare anche i Brand più importanti e sicuramente è un occasione da non lasciarsi scappare.

Dunque parlerò del Whatsapp Marketing e di come stia diventando uno degli strumenti più redditizi per fare e-commerce e soprattutto parlerò di come dovrebbe essere utilizzato per iniziare a vendere e fidelizzare i clienti del tuo business online.

Facebook statistiche 2015

Perché è importante vendere via Whatsapp?

  • E’ tra le piattaforme sociali col maggior numero di utenti attivi!

  • Perché il commercio elettronico si sta spostando sempre di più sul mobile, tant’è vero che si inizia a parlare già da un po di Mobile Commerce.
  • E’ economico, molto economico. Per meno di un euro l’anno puoi usarlo come mezzo di comunicazione.
  • E’ una forma molto affidabile di arrivare alla tua utenza in qualsiasi momento.  Praticamente tutto il mondo usa Whatsapp ma non solo, tutte queste persone (e dunque anche tu) lo consultano decine di volte al giorno, tutti i giorni della settimana per 365 giorni l’anno. Conosci un altra forma di arrivare più facilmente ad un qualsiasi target? 
  • Permette di relazionarti in modo molto più personale con la tua clientela. Tutti conosciamo il tipo di linguaggio che si usa su Whatsapp, è un tono amichevole ed informale ciò senza dubbio finisce per avvicinare il tuo pubblico, anche se ovviamente bisogna sempre fare attenzione al target.
  • E’ una fonte affidabile per raccogliere feedback dai tuoi utenti. Essendo una via di comunicazione molto diretta, gli utenti sono soliti scambiare informazioni apertamente e ciò ovviamente può riguardare anche il processo d’acquisto o il tuo prodotto.

statistiche whatsapp

Premesse per vendere con Whatsapp

Ora che ti stai convincendo ad implementare le tue vendite tramite WhatsApp ti vado a svelare alcuni punti essenziali prima di iniziare a metter mano all’operazione:

  • Proibito fare SPAM. Già ho detto prima che la comunicazione via Whatsapp è caratterizzata dal fatto che è la più naturale tra tutti gli strumenti di Marketing, ed è proprio per questo motivo che è proibito saturare i tuoi clienti con comunicazioni commerciali indesiderate, altrimenti finiranno per sentirsi trattati come clienti ordinari e cominceranno a porsi male nei tuoi confronti.
  • Scegli la persona giusta. Per la gestione della comunicazione via Whatsapp bisogna designare una persona capace di trattare correttamente con ogni tipo di cliente e con ogni tipo di situazione. Inoltre è fondamentale scegliere qualcuno che non commetta errori grossolani di grammatica o di scrittura. Lo screenshot può trasformarsi in un arma contro la tua professionalità.
  • Non utilizzare mai il profilo personale. Nel momento di sviluppare una strategia per Whatsapp assicurati innanzitutto di avere un numero telefonico proprio e specifico del tuo business, non utilizzare mai il tuo numero personale. Te lo consiglio anche perché altrimenti non riusciresti più a staccare il lavoro dalla tua vita privata.
  • Scegli una foto profilo adeguata. L’immagine di profilo sarà determinante per generare fiducia nei clienti e se ci pensi bene è l’unico riferimento visivo che l’utente avrà nel momento in cui ti contatta. Quello che consiglio è di inserire il logo dell’attività o, ancora meglio, una foto personale professionale con logo.
  • Fai attenzione allo stato. Scrivi gli orari ed i giorni in cui risponderai, ringrazia e possibilmente scrivi qualcosa di divertente legato all’attività.
  • Rispondi quanto più rapidamente possibile ai messaggi. Come ben sai nel fare business (soprattutto sul web) la velocità di risposta a dubbi e bisogni dei clienti è fondamentale. Questa cosa su Whatsapp si moltiplica per 100. Ma se vuoi un consiglio, come già detto al punto precedente, dai degli orari di risposta certa, il resto del tempo tienilo per te.

Consegui contatti per la tua strategia di vendita su Whatsapp

La cosa più importante nel momento di iniziare una strategia di vendite con quest’applicazione è sicuramente avere una buona base di dati. Inizialmente potresti iniziare a mandare messaggi ai numeri di telefono che già possiedi dei tuoi clienti, però è un azione che non ti consiglio.

Perché?

Perché è fuori dubbio che tantissimi utenti che ricevono un messaggio da un impresa sul loro numero personale considererebbero ciò un intrusione. Così facendo quindi potresti avere l’effetto inverso.

Quindi, per iniziare col piede giusto, ti consiglio:

  • Prima opzione: Invia una mail a tutti i tuoi contatti, qualcosa del tipo…
    Ciao XXX, Tutto bene?
    E’ un piacere salutarti di nuovo.Sperando di fare cosa gradita  ti scrivo per informarti che noi di XXX siamo diventati Mobile friendly ed ora comunichiamo ed offriamo promozioni speciali anche su Whatsapp! A partire da questo momento, se hai dubbi in merito ai nostri prodotti o ai nostro servizi, o semplicemente se hai voglia di sfogarti ci puoi scrivere al nostro numero:
    XXX XX XX XXXChiaramente abbiamo preso questa decisione unicamente per offrire un miglior servizio ai nostri clienti ed in nessuno modo faremo SPAM. Inoltre potrai essere cancellato/a dai contatti in qualsiasi momento. Grazie!Un Abbraccio!Nome Cognome
  • Seconda opzione: comincia a raccogliere numero di telefono da zero. Questa è l’opzione più “legale” oltre che la più utile infatti ti permette di fare una segmentazione sin dal primo momento ed è meno intrusiva. Fondamentale è, però, verificare che i numeri di telefono che hai tra le mani siano reali e funzionanti. Importante inoltre per questa seconda opzione sarà il costruire call to action specifiche per contattare via Whatsapp e per avvisare chiunque arrivi sul tuo sito di questo nuovo servizio. Importantissimo l’ottimizzazione in questo senso sia per desktop che per mobile.

Facilita la comunicazione creando un gruppoWhatsapp

Una volta che hai i contatti degli utenti sarà fondamentale creare un gruppo (si proprio quello…) per rendere più facili tutte le comunicazioni.

Grazie al gruppo, non sono eviteremo di contattare uno ad uno tutti i clienti (o potenziali tali) ma farai si che questi si sentano parte di una piccola casta a cui, questo si è fondamentale, saranno concessi sconti e promozioni speciali.

Cosa comunicare ai contatti via Whatsapp

Questa è la “Grande domanda” del Whatsapp Marketing…come ho detto prima la gente odia lo SPAM e lo odia soprattutto in questa applicazione. La comunicazione nei gruppi dev’essere brillante e ci dev’essere dietro una strategia di contenuti, nulla dev’essere lanciato al caso.

Ecco cosa suggerisco:

  • Promozioni. Però ricorda, le promozioni in Whatsapp devono essere veramente esclusive, gli utenti non devono incontrare le stesse in nessun altra parte e soprattutto devono essere effettivamente utili al gruppo. Molto importante è la condivisione di locandine e disegni personalizzati per ogni offerta ed ancora più importante è che queste immagini siano graficamente ottime e leggere in modo che siano facilmente scaricabili.
  • Concorsi. Crea concorsi per regalare coupon e sconti che i tuoi utenti possano spendere nel tuo shop (online ed offline) . Questi concorsi possono anche essere legati alla comunicazione sugli altri Social, ad esempio premi per chi condivide su Facebook, chi recensisce ecc…
  • Sii originale. E  ciò vuol dire utilizzare l’intero potenziale comunicativo dell’applicazione quindi anche audio e video.
  • Meme. Si potresti anche condividere meme o contenuti visivi di qualsiasi genere ma sempre mantenendo un profilo professionale e soprattutto consiglio mai fuori tema (assolutamente mai a contenuto erotico!)
  • Domande sui prodotti, sul sito e sulla qualità del servizio. Ciò ti porterà dei feedback dai diretti interessati e tali giudizi saranno per te oro colato, inoltre i clienti gradiranno l’essere stati presi in considerazione. Importante mai essere troppo oppressivi con queste domande.
  • Supporto ed aiuti. Ciò oltre ad essere effettivamente utile, darà di te un immagine molto professionale.
  • Offerte personalizzate. Ovvero dopo aver notato un bisogno di uno specifico cliente potrai inviargli una offerta super personalizzata, ovviamente in forma privata.

 Nota importante: Qualsiasi cosa tu decida di condividere è fondamentale che sia di effettivo valore ai tuoi clienti!! Questo in realtà vale non solo in Whatsapp ma per tutti i mezzi di comunicazione.

Conclusioni

Il tutto ti può risultare molto più facile utilizzando Whatsapp Web per usare l’app direttamente da desktop. Spero che tale articolo vi sia effettivamente utile e vi invito a lasciare commenti per condividere trucchi su come vendere via Whatsapp. Alla prossima!

Contattaci per sviluppare la tua Strategia su Whatsapp

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mobile commerce

Mobile Commerce: perché buttarsi ora

Vincenzo Calicchio No Comments

C’è un fenomeno di cui si sente parlare poco: il Mobile Commerce. Non ci sono tonnellate di guide ed articoli a proposito non ci sono aziende specializzate (o forse si) ma è tra noi e sta crescendo esponenzialmente. Si è discusso molto nel mondo del Marketing a proposito della crescita dell’e-commerce ed il suo modo di fare concorrenza al commercio tradizionale. E’ infatti sempre più evidente che avanza a passi da gigante e che sono sempre di meno coloro che non si affidano più alle vendite via web ed ancora meno solo coloro che non hanno fiducia nel comprare via Internet.

Ma parallelamente al commercio elettronico tradizionale e non ancora a pieno nel dibattito (almeno da noi nel vecchio continente) è il Mobile Commerce (o anche M-Commerce). Mi riferisco ovviamente al commercio elettronico effettuato tramite dispositivi mobile che avanza a passi da gigante.

L’utente con il passare del tempo non utilizza più il cellulare unicamente per comunicare ma ad oggi con gli Smartphone può (e vuole) fare una miriade di cose in più, tra queste c’è il comprare. Se con il tuo business non stai occupando ancora questo settore stai perdendo una grossa occasione, ma sono sicuro che vorrai farlo dopo aver visto queste statistiche di Business2Community.

Crescita del Mobile Commerce

Questo tipo di commercio sta crescendo a ritmi vertiginosi, tanto che sta per raggiungere il 34% del mercato globale . Addirittura il 42% degli intervistati rivela di preferire il mobile per realizzare transazioni. Ciò sicuramente ha a che fare con la comodità e la rapidità con cui è possibile effettuare compere. Ora infatti, l’utente può dedicarsi a fare shopping in tutto il mondo in qualsiasi momento ed ovunque lui si trovi.

Inoltre anche dal lato dell’offerta il panorama è sempre più completo. Infatti è sempre più facile costruire siti con shop integrato (grazie ai CMS con WordPress in testa) ed è sempre più facile lanciarsi nel business grazie ad attività come il dropshipping.

Previsioni sul Mobile Commerce

L’ammontare delle vendite via m-commerce ha già i raggiunto i 77 milioni di dollari, e si prevede raggiungeranno a breve il 22% dell’intero mercato e-commerce. Tali numeri si prevede raddoppieranno da ora al 2019.

Perché le vendite crescono così rapidamente?

Il principale motivo risiede senza dubbio nella facilità con cui è possibile avere (ed avere a che fare) con gli smartphone. Sebbene ad oggi la maggior parte delle compere in Internet avvenga via desktop o via tablet, gli smartphone, ovviamente, sono il motore principale del m-commerce. I dispositivi da cui provengono la maggior parte delle vendite sono gli iPhone, mentre gli Android occupano la seconda posizione, sebbene molto da vicino.

Ma motore principale delle vendite via mobile sono sicuramente i Social Network, come conferma questo studio di Shopify. A far la parte del leone in questo scenario è Facebook seguito a lunga distanza da Twitter, Pinterest e Instagram.

Rendere il tuo sito web mobile-friendly

Secondo uno studio di eMarketer, il 59% delle PMI si sta impegnando (o si è impegnato) ad ottimizzare i siti web proprietari in chiave mobile. Le imprese ed i business in generale hanno capito che bisogna rendere facile la vita agli utenti affinché questi realizzino transazioni.

US Retail Mcommerce Sales Share, by Device, 2014 & 2015 (% of total)       Priority Level for Select Mobile Initiatives According to US Retailers, Oct 2014 (% of respondents)

Offrire coupon e sconti

Gli imprenditori, o qualsiasi persona voglia fare business online, devono adattarsi al cambiamento e lo stanno facendo. Sono sempre più diffuse nuove strategia di vendita e tra queste, va molto forte l’utilizzo di coupon per transazioni in m-commerce. Negli Stati Uniti ben il 40,5% delle imprese lavora in questo modo, ovviamente tali dati in Europa sono più bassi.

Share of US Companies Using Mobile Coupons for Marketing Purposes, 2013-2017 (% of total)

Conclusioni

Con questi valori e le statistiche che ho appena descritto, è molto probabile che tu stia almeno pensando di ottimizzare il tuo business per il mobile commerce. Il trend delle transazioni realizzate è in forte crescita e senza dubbio cavalcare l’onda può favorire molto il tuo business. Cosa ne pensi? Siamo già nel futuro? Commenta.

Contattaci per lanciare il tuo progetto di Mobile Commerce

Vuoi saperne di più? Leggi l’infografica qui in basso.

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10 Mind Boggling Stats About Mobile Ecommerce

dropshipping conviene

Guida al dropshipping: quando conviene? 3/3

Vincenzo Calicchio No Comments

Prima di approfondire quando il dropshipping conviene mi preme dire che c’è una enorme differenza tra chi fa e-commerce come impresa e dunque per lavoro, con l’obiettivo di far diventare tale business scalabile e chi lo fa solo per arrotondare o come hobby per avere tra le mani una piccola attività. La risposta alla domanda “E’ un business conveniente?” alla fine di questa Mega guida in tre parti in cui abbiamo prima capito cosa è il dropshipping e poi scoperto tutti i suoi contro è nella seguente frase:

Per fare dropshipping come impresa hai bisogno di capitali mentre se vuoi solo migliorare il tuo reddito il dropshipping può essere una via giusta.

Quando conviene il dropshipping

Il meglio che tu possa fare lavorando in dropshipping  è quello di non lavorare con grossisti o con fornitori di massa, ma affidarti ad un tuo personale fornitore, una piccola impresa con cui iniziare una partnership. Essendo tale piccolo fornitore una tuo scoperta, se lavori bene puoi anche avere la esclusività della vendita.

Ci sono molte attività retail come piccole imprese, negozi ecc…che hanno un bisogno enorme di aumentare le proprie vendite e che ancora non solo online. Sicuramente tantissimi di questi sono ben disposti ad una collaborazione di questo tipo.

Approfitta di una nicchia di mercato

A volta (o meglio sempre) vorremmo vendere tutto a tutti. Bene, non c’è nulla di più sbagliato che tu possa fare! Altro consiglio fondamentale per vendere in dropshipping è:

Trova la tua nicchia e poi inizia a vendere!

Se avvii un e-commerce di prodotti di massa come per esempio smartphone o tablet, e decidi di vendere tutti i modelli in tutto il mondo dovrai, ovviamente, metterti contro non solo il mondo intero (quello sarebbe battibile) ma anche i big player del mercato e, sappilo, non riuscirai mai a competere con loro!

Il meglio che tu possa fare quindi sarà vendere:

  • Un prodotto di nicchia a tutti
  • Un prodotto per tutti ad una nicchia

Ecco i prodotti di maggiore interesse per fare dropshipping in Italia

Secondo una ricerca fatta con il Google keyword planner cercando la parola “dropshipping” e segmentando i risultati provenienti dall’Italia, le parole più cercate sono:

  • Dropshipping abbigliamento
  • Dropshipping sextoys
  • Dropshipping elettronica

Questa è la lista nera dei prodotti da vendere in questo modo! Sono quelli da cui bisogna tenersi lontani per iniziare questo business in quanto le parole di maggiore interesse per tutti coloro che vogliono iniziare a vendere in dropshipping.

Conclusioni

Concludo questa guida dicendo che per avere successo con il dropshipping bisogna essere non competenti ma super competenti in comunicazione web, fondamentale per te sarà posizionarti ai primi posti di Google per avere sempre un buon livello di traffico.  Se curioso di saperne di più? vuoi una mano per iniziare? Contattaci per informazioni, mal che vada ci avrai guadagnato un caffè!

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