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Consigli SEO per eCommerce: le migliori Best Practices

Che senso ha gestire un progetto web senza traffico? Nessuno! Ecco perché è di fondamentale importanza per il tuo shop online essere nella prima pagina di Google. Potrai riuscirci seguendo questi consigli SEO per eCommerce!

consigli seo per ecommerce

Consigli SEO per eCommerce: le migliori Best Practices

Vincenzo Calicchio No Comment



Riuscire a far sì che un progetto di eCommerce appaia tra le prime posizioni su Google è sempre più difficile, non solo perché ci troviamo a competere con dei giganti come Amazon, ma anche perché il numero di competitor stesso cresce giorno dopo giorno. Per questo motivo, è utile comunicare e scambiarsi consigli sulla SEO per eCommerce,  rimanere aggiornati e lavorare al meglio al vostro progetto web.

Benché la concorrenza sia a dir poco feroce, il settore dell’eCommerce sta attraversando un periodo d’oro e non si prevede un rallentamento dei tassi di crescita.

In questo articolo, oltre a parlare della SEO per eCommerce, darò anche una serie di consigli basilari per migliorare il posizionamento di uno shop online. L’articolo è tradotto ed integrato da questo post di Javier Riestra nel blog di SEMrush, super professionale e ricco di spunti e riflessioni interessanti.

Ora, la domanda fondamentale…

Sapete come fare SEO per eCommerce e come fare a posizionare il vostro shop online?

Come riuscire far sì che il vostro shop attragga utenti interessati ai vostri prodotti? Come trasformare, poi, questi utenti in clienti?

Parte della soluzione passa per la SEO dell’eCommerce, e consiste nel riuscire a posizionare il vostro negozio per ricerche specifiche riferite ai vostri prodotti/servizi. Ho detto “parte della soluzione” perché intorno alla SEO va sviluppata un’intera strategia di Inbound Marketing, evitando che il posizionamento resti fine a sè stesso.

Lista di consigli base per migliorare la SEO del vostro shop online 

➤ Cercate e scegliete le keyword giuste

Questa è senza dubbio una delle tappe più importanti per la vostra strategia di web marketing. Scegliere le parole sbagliate renderà il lavoro successivo completamente inutile. Accadrà altrettanto se vengono scelte keyword mainstream. Avere una concorrenza troppo alta complicherà di molto il lavoro per ottenere un buon posizionamento.

Accade l’opposto, invece, adoperando parole chiave poco usate. Posizionarsi sarà relativamente semplice ma il rovescio della medaglia è che si otterrebbero troppe poche visite, necessarie per acquisire clienti.

Le keyword ottimali sono quelle che bilanciano bassa concorrenza e numero di ricerche. Uno strumento molto utile per aiutarsi nella scelta è il Google Keyword Planner (uno dei tool di Google AdWords).

I risultati del tool vi indicherà le migliori keyword per cui posizionare il vostro negozio online! Ecco come effettuare una ricerca con il Keyword Planner:

come-usare-il-keyword-planner

Nella prima schermata va scelta la voce “Visualizza i dati e le tendenze del volume di ricerca” in modo da poter effettuare la ricerca.

come-fare-una-ricerca-sul-keyword-planner

In opzione 1 vanno inserite le parole chiave per cui vorreste posizionarvi. Se avete una lista lunga, consiglio di caricare direttamente il file in opzione 2. Il GKP ti permette anche di mirare la ricerca, filtrandola per tempo, luogo geografico, luogo online (se Google o partner) e fornisce l’ulteriore possibilità di scartare determinate parole a prescindere (corrispondenza inversa). Per visualizzare i risultati, clickate “Mostra volume di ricerca”.

come-scegliere-le-keyword-con-google-kwyword-planner

Questo è un esempio dei risultati che fornisce il GKP. Dovrete scegliere quelli più bilanciati tra “Media di ricerche mensili” e “Concorrenza”.

Andiamo ad analizzare le varie voci:

Media ricerche mensili: Numero medio di volte in cui è stata cercata la parola in un mese

Concorrenza: Livello di competizione in Google AdWords, fa riferimento al numero di soggetti che effettuano campagne per quella keyword. Presumibilmente i dati per la SEM sono simili a quelli per la SEO.

Offerta consigliata: Si riferisce a Google AdWords.

Idee per gruppi di annunci: Sono i suggerimenti di Google per trovare nuove parole chiave affini a quelle inserite precedentemente.

➤ Scegli bene la piattaforma di eCommerce

Se vogliamo che il nostro shop sia ottimizzato SEO in tutti gli aspetti (e se vogliamo che lo sia con facilità) e quindi se vogliamo giungere al posizionamento la scelta della piattaforma di sviluppo è altrettanto importante. Mai dobbiamo trovarci nella situazione in cui per esempio:

  • Abbiamo URL no SEO-friendly e non modificabili
  • Non possiamo modificare title, description ed altri aspetti importanti per la SEO
  • Il sito non è ottimizzato mobile
  • Non carica velocemente
  • Ecc…

Ciò di cui si ha bisogno come il pane è flessibilità, usabilità e velocità. Una scelta sbagliata all’inizio per la piattaforma da utilizzare può essere fatale o può costare molti soldi in futuro.  Secondo me le uniche soluzioni valutabili sono tre:

  1. Woocommerce. Miglior plugin eCommerce di WordPress, adatto per shop con alcune centinaia di prodotti.
  2. Prestashop. Soluzione ottima per negozi con alcune migliaia di prodotti.
  3. Magento. La più professionale delle tre scelte, adatta per progetti di eCommerce di altissima portata (ma anche la più difficile da usare).

Se qualcuno cerca di propinarti altre soluzioni scappa finché sei in tempo!!

Descrizioni dei prodotti 

Le informazioni che vediamo per ogni prodotto devono essere originali ma soprattutto devono essere uniche, e questo è un lavoro che devi fare tu da solo, non esiste alcun programma che  fornisce questo tipo di contenuti e che sappia coniugare qualità e quantità sia per l’utente che per il motore di ricerca. Bisogna solo lavorare di Creatività (facendosi sempre aiutare dal Google Keyword Planner!).

Lo ammetto, è un processo super noioso da fare a mano prodotto per prodotto, ma fatto in questo modo hai molte più possibilità di giungere al risultato.

Ciò che invece NON bisogna fare quando si lavora alle descrizioni dei prodotti è:

  • Copiare i contenuti dalla pagina di un tuo fornitore. Verrebbe visto come contenuto duplicato
  • Copiare i contenuti da un tuo concorrente. Sempre contenuto duplicato
  • Non inserire alcuna descrizione. Opzione pessima per il posizionamento, inoltre è un occasione persa di mettere in mostra il prodotto.
  • Descrizioni troppo corte. Come sopra.

Ti consiglio questa Guida per l’ottimizzazione SEO in WordPress per cominciare a capire come e dove metter mano se lavori su questo tipo di piattaforma.

➤ Non tralasciare le categorie dei prodotti

Uno degli errori SEO più comuni per eCommerce è quello di considerare tag e categorie come secondari o per nulla importanti.  In realtà risultano essere basilari in termini di:

  • Struttura del sito
  • Usabilità

Ragion per cui capita spesso di trovare shop su cui si è lavorato unicamente sui prodotti dimenticandosi della categorizzazione. Le raccomandazioni basilari per le pagine delle categoria sono:

  1. Lavora alla SEO delle categorie nello stesso modo che fai con l’ottimizzazione dei prodotti.
  2. Aggiungi descrizioni originali e di qualità.
  3. Fallo non pensando solo al bot ma soprattutto all’utente.
  4. Per quanto riguarda i tag valuta bene l’inserimento o meno del no index – no follow, personalmente lo consiglio sempre per evitare contenuti duplicati.
  5. Aggiungi immagini ottimizzate (titolo, descrizione, peso, alt ecc…).
  6. Valuta l’inserimento di un video.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto va detto che i video piacciono tanto sia agli utenti che ai motori di ricerca (a quest’ultimi in realtà piace il loto effetto sull’utente) e sono uno degli elementi più funzionanti per quanto riguarda lo share sui social network.

➤ Fai molta attenzione all’eliminazione dei prodotti. 

Cancellare un prodotto dallo shop, sia perché sia scaduto sia perché non vogliamo più venderlo, è qualcosa che accade spesso nei progetti eCommerce ed è qualcosa che nella stragrande maggioranza dei casi viene gestito in malo modo.

Ecco cosa accade di solito:

  1. Per una qualsiasi ragione non vogliamo o non possiamo più gestire e vendere quel determinato prodotto (o servizio)
  2. Eliminiamo la pagina del prodotto

Questo errore è molto grave in quanto la pagina che abbiamo cancellato continuerà ad essere indicizzata dai motori di ricerca ed inoltre può essere collegata a blog e social, ciò provoca il famoso errore 404 (pagina non trovata) e può portare fino ad una penalizzazione da Google.

errore-404-di-google

Come correggere un errore 404?

Bisogna creare un redirect 301, indirizzando bot ed utente verso un altra pagina a nostra scelta, possibilmente un prodotto simile o se non esiste verso la categoria.

Personalmente per correggere questi errori uso il plugin di WordPress Redirection che permette di risolvere facilmente tutti gli errori andando a segnalare la pagina di partenza (quella con l’errore) e la nuova pagina di destinazione.

plugin-redirection

Solo così facendo stiamo alla larga da possibili penalizzazioni e l’utente non solo non vedrà alcun errore ma finirà in una pagina con un prodotto affine aumentando così la possibilità d’acquisto.

➤ Feedback sui prodotti 

E’ super raccomandabile permettere ed incentivare gli utenti di lasciare voti e feedback sui prodotti dello shop, ciò perché:

  • Migliorano la conversione.
  • Aiutano nella scelta i potenziali clienti ancora indecisi.
  • Sono molto positivi anche in ottica SEO.

Ai motori di ricerca piacciono i contenuti sempre nuovi ed aggiornati e feedback e commenti sono un modo di mantenere sempre “freschi” i contenuti di una pagina che altrimenti non sarebbe mai aggiornata.

Inoltre, i voti sui prodotti permettono anche di arricchire gli snippet. Grazie a ciò riusciremo ad avere nella pagina di Google uno snippet diverso rispetto a quelli della concorrenza, che da più nell’occhio e quindi permette un migliore CTR. Ecco come:

esempio-di-rich-snippet

Ottimizza tutte le immagini

Gli shop online sono una tipologia di pagina web contenente molte immagini, ragion per cui se vuoi lavorare bene alla SEO del tuo eCommerce queste immagini vanno ottimizzate.

Ecco come fare per ottimizzare le immagini di un (qualsiasi) sito:

  • Cambia i nomi delle immagini 

Il nome di un immagine deve definire in maniera chiara ed inequivocabile il contenuto dell’immagine e contenere la keyword con cui posizionarti. Ovviamente nome ed immagine devono sempre corrispondere.

Quindi, prima cosa da fare è cambiare tutti i nomi che si presentano così:

DSC08y607sdgaa.jpg

e trasformarli (per esempio) in così:

giacca-da-uomo-estiva-armani.jpg

  • Ottimizza il peso delle immagini 

Minore è il peso delle immagini, minore è la velocità di caricamento. Ciò è un fattore fondamentale in termini di esperienza utente.

Quindi il peso va ridotto, ma attenzione a non perdere la qualità dell’immagine. Personalmente consiglio sempre di usare Photoshop e l’opzione “Salva per web”

photoshop-salva-per-web

Laddove non è possibile ci sono tool come tinypng che permettono di ottimizzare immagini PNG e JPG in maniera facile e veloce.

  • Migliora l’attributo Alt 

L’attributo Alt è il nome dell’immagine che è utile al bot per capire il contenuto dell’immagine, è quello che permette il posizionamento il Google Immagini. Bisogna utilizzare keyword nel testo Alt ma mai (e dico mai!) abusare, altrimenti c’è pericolo di Keyword Stuffing (e quindi penalizzazione). Come sempre dobbiamo essere quanto più naturali possibile.

Ecco cosa dice Matt Cutts a riguardo:

➤ Lavora alla struttura dei Link interni per le pagine dei prodotti

Uno dei punti fondamentali per il posizionamento di piattaforme eCommerce è la struttura dei link interni al sito, ciò è super importante in ottica di:

  • Esperienza utente
  • Facilità di navigazione
  • Riduzione del tasso di rimbalzo
  • Aumento tempo di permanenza nel sito

 

struttura-link-interni-per-ecommerce

Struttura ottimale di link interni. Fonte: evemilano.com

In tal senso è molto importante anche fare attenzione agli Anchor text (testi di ancoraggio, ossia la parola in cui è presente il link), questi devono essere quanto più naturali e descrittivi possibile. Evita di ripetere le keywords in maniere non spontanea ed eviterai ogni pericolo di penalizzazione. Come sempre l’essere spontanei è quanto di più aiuta per un posizionamento di qualità.

Ecco alcuni fattori importanti per costruire una buona struttura di link interni:

#1 Prodotti relazionati 

Una delle modalità più facili ed utili per fare link building interna è quella di mostrare i prodotti simili ed affini in ogni pagina di prodotto.

Ciò, da un lato è utile per l’utente giacché gli stiamo offrendo una maniera pratica e veloce di consultare altri prodotti ai quali può essere interessato, e dall’altro lato aiuta a distribuire la forza dei backlink in entrata in tutte le pagine del sito.

#2 Prodotti in evidenza 

Ovviamente in termini statistici questi sono prodotti per i quali c’è una maggior probabilità d’interesse per gli utenti, porglieli avanti è sicuramente una maniera per aiutarlo nel processo d’acquisto.

#3 Blog 

Grazie ai blog le possibilità di generare link interni e backlink esterni aumentano illimitatamente, ovviamente parlo di blog ben gestiti e soprattutto attivi!

Puoi scrivere a proposito di qualunque tema relazionato ai tuoi prodotti/servizi ed inserire link alle loro pagine in maniera assolutamente naturale e spontanea. Un blog, inoltre, permette di aggiungere contenuti sempre nuovi che tanto piacciono ai motori di ricerca e che sono la prova di un progetto attivo e che altrimenti non potresti creare giacché i prodotti di uno shop online sono sempre gli stessi (salvo casi particolari e modifiche di prezzo e quantità in magazzino).

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Vincenzo Calicchio

Web Marketing Manager con forte interesse verso l'Inbound Marketing e il posizionamento SEO. Mi affascina il funzionamento di Google e farei di tutto per capirne a fondo l'algoritmo. Ad oggi ho lanciato progetti web tra l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti. Tra le maggiori collaborazioni ci sono quelle con The Singular Factory (Software house di Miami, USA), il Cabildo (Governo insulare) di Fuerteventura (Isole Canarie, Spagna) ed il Venture Incubator per il Mezzogiorno 56CUBE. Attualmente in Mia Nonna non lo capisce Web Agency contribuisco al Marketing strategico di attività commerciali e Startup.

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