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Tag Archives: SEO Wordpress

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Come fare un Redirect 301 in WordPress

Vincenzo Calicchio No Comments

Chi si occupa di SEO spesso si trova nella condizione di dover fare dei Redirect per alcune pagine web, e ciò accade o perché sono diventate obsolete o perché abbiamo sviluppato contenuti aggiornati ai quali ci interessa accedano gli utenti.

Si ma effettivamente… come fare un Reindirizzamento? Per aiutarti ho deciso di tradurre questa semplice guida di Mayte Saa, una volta arrivato alla fine avrai le risposte alle tue domande! Per realizzare qualsiasi Redirect dobbiamo tenere a mente alcune raccomandazioni che ci aiutano a non perdere traffico e ad avere più visite. Ecco quali…

Che cos’è un Reindirizzamento?

I Reindirizzamenti (in inglese Redirect) permettono di inviare il traffico che si dirige verso una URL verso un altra URL differente. Così accade che, quando un utente o un bot di un motore di ricerca provano ad accedere ad una pagina in cui c’è un redirect, vengono automaticamente portati verso un altra pagina.

redirection-301

Che tipo di Redirect devi conoscere?

I reindirizzamenti che bisogna conoscere sono sostanzialmente due:

Redirect 301

Il 301 è un reindirizzamento permanente, ossia, indica ai bot che la pagina è stata definitivamente spostata ad una nuova URL. Con questo redirect i motori di ricerca si dimenticheranno della URL vecchia e conferiranno alla nuova circa il 90% della sua autorità di pagina.

Redirect 302 

Il 302 è un reindirizzamento temporale che informa che il contenuto di una determinata URL è momentaneamente spostato verso un altra URL. Con il redirect 302 indirizziamo utenti e bot verso la nuova pagina però non conferiamo a questa alcuna autorità.

Quando bisogna usare i Redirect 301?

I reindirizzamenti sono utili per non perdere il traffico attraverso le pagine ben posizionate che, però, per qualche motivo non vogliamo continuare ad utilizzare. Ecco alcuni di questi motivi:

  • Pagine che sono diventate obsolete (prodotti di un eCommerce che non sono più venduti, articoli di un blog oramai non più utili ecc…).
  • Pagine che contengono contenuti duplicati… il male di ogni sito web! Un esempio? Il più classico dei classici è quando la home page di un siti è sia su http://www.sito.com che su http://sito.com.
  • Quando c’è un cambio di dominio da uno vecchio ad uno nuovo.
  • Pagine per cui ci interessa cambiare la URL per ragioni di SEO.
  • Pagine che contengono i tanto odiati errori 404.

Non curare queste situazioni è sicuramente uno degli errori SEO più comuni, e ricorrere ai redirect 301 in questi casi permette di conservare il posizionamento nei motori di ricerca e quindi non perdere traffico.

Come fare un Redirect 301 in WordPress?

Se gestisci un sito in WordPress e ti occupi di SEO devi sapere che per poter fare un 301 nel nostro sito abbiamo due opzioni:

  • Reindirizzamenti tramite file .htaccess

E’ l’opzione suggerita da Google, ma sicuramente molto più difficile da implementare. Se sei un impavido ti lascio questa utile guida:

  • Redirect 301 tramite Plugin

Sicuramente avrai familiarità con i plugin. Esiste praticamente un plugin per tutto e, dunque, esistono anche per configurare reindirizzamenti di ogni tipo. Se, giustamente, hai paura a modificare il file .htaccess ti raccomando fortemente di utilizzare questa seconda opzione.

Ecco una piccola lista di plugin utili per fare redirect 301 con WordPress:

  1. SEO Redirection Plugin: Sicuramente tra i migliori plugin con questo scopo. Permette di operare sui 301, 302 e di monitorare gli errori 404 (quest’ultimo passaggio potresti in ogni caso farlo con Google Search Console), molto ultile per fasi di cambiamento all’interno di un sito web.
  2. Redirection: Anche questo plugin permette di fare redirect 301 e di fare un monitoraggio degli errori 404. La cosa che più mi piace di questo strumento è la possibilità di analizzare il numero di volte che viene effettuato il reindirizzamento (numero di visite tramite la URL vecchia).
  3. Quick Page/Post Redirect Plugin
  4. Eggplant 301 Redirects

E Tu? Monitori gli errori 404 del tuo sito? Fai i dovuti reindirizzamenti? Sono sicuro che con questa Guida Rapida per fare Redirect 301 in WordPress già puoi cominciare a lavorarci su…

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Consigli SEO per eCommerce: le migliori Best Practices

Vincenzo Calicchio No Comments



Riuscire a far sì che un progetto di eCommerce appaia tra le prime posizioni su Google è sempre più difficile, non solo perché ci troviamo a competere con dei giganti come Amazon, ma anche perché il numero di competitor stesso cresce giorno dopo giorno. Per questo motivo, è utile comunicare e scambiarsi consigli sulla SEO per eCommerce,  rimanere aggiornati e lavorare al meglio al vostro progetto web.

Benché la concorrenza sia a dir poco feroce, il settore dell’eCommerce sta attraversando un periodo d’oro e non si prevede un rallentamento dei tassi di crescita.

In questo articolo, oltre a parlare della SEO per eCommerce, darò anche una serie di consigli basilari per migliorare il posizionamento di uno shop online. L’articolo è tradotto ed integrato da questo post di Javier Riestra nel blog di SEMrush, super professionale e ricco di spunti e riflessioni interessanti.

Ora, la domanda fondamentale…

Sapete come fare SEO per eCommerce e come fare a posizionare il vostro shop online?

Come riuscire far sì che il vostro shop attragga utenti interessati ai vostri prodotti? Come trasformare, poi, questi utenti in clienti?

Parte della soluzione passa per la SEO dell’eCommerce, e consiste nel riuscire a posizionare il vostro negozio per ricerche specifiche riferite ai vostri prodotti/servizi. Ho detto “parte della soluzione” perché intorno alla SEO va sviluppata un’intera strategia di Inbound Marketing, evitando che il posizionamento resti fine a sè stesso.

Lista di consigli base per migliorare la SEO del vostro shop online 

➤ Cercate e scegliete le keyword giuste

Questa è senza dubbio una delle tappe più importanti per la vostra strategia di web marketing. Scegliere le parole sbagliate renderà il lavoro successivo completamente inutile. Accadrà altrettanto se vengono scelte keyword mainstream. Avere una concorrenza troppo alta complicherà di molto il lavoro per ottenere un buon posizionamento.

Accade l’opposto, invece, adoperando parole chiave poco usate. Posizionarsi sarà relativamente semplice ma il rovescio della medaglia è che si otterrebbero troppe poche visite, necessarie per acquisire clienti.

Le keyword ottimali sono quelle che bilanciano bassa concorrenza e numero di ricerche. Uno strumento molto utile per aiutarsi nella scelta è il Google Keyword Planner (uno dei tool di Google AdWords).

I risultati del tool vi indicherà le migliori keyword per cui posizionare il vostro negozio online! Ecco come effettuare una ricerca con il Keyword Planner:

come-usare-il-keyword-planner

Nella prima schermata va scelta la voce “Visualizza i dati e le tendenze del volume di ricerca” in modo da poter effettuare la ricerca.

come-fare-una-ricerca-sul-keyword-planner

In opzione 1 vanno inserite le parole chiave per cui vorreste posizionarvi. Se avete una lista lunga, consiglio di caricare direttamente il file in opzione 2. Il GKP ti permette anche di mirare la ricerca, filtrandola per tempo, luogo geografico, luogo online (se Google o partner) e fornisce l’ulteriore possibilità di scartare determinate parole a prescindere (corrispondenza inversa). Per visualizzare i risultati, clickate “Mostra volume di ricerca”.

come-scegliere-le-keyword-con-google-kwyword-planner

Questo è un esempio dei risultati che fornisce il GKP. Dovrete scegliere quelli più bilanciati tra “Media di ricerche mensili” e “Concorrenza”.

Andiamo ad analizzare le varie voci:

Media ricerche mensili: Numero medio di volte in cui è stata cercata la parola in un mese

Concorrenza: Livello di competizione in Google AdWords, fa riferimento al numero di soggetti che effettuano campagne per quella keyword. Presumibilmente i dati per la SEM sono simili a quelli per la SEO.

Offerta consigliata: Si riferisce a Google AdWords.

Idee per gruppi di annunci: Sono i suggerimenti di Google per trovare nuove parole chiave affini a quelle inserite precedentemente.

➤ Scegli bene la piattaforma di eCommerce

Se vogliamo che il nostro shop sia ottimizzato SEO in tutti gli aspetti (e se vogliamo che lo sia con facilità) e quindi se vogliamo giungere al posizionamento la scelta della piattaforma di sviluppo è altrettanto importante. Mai dobbiamo trovarci nella situazione in cui per esempio:

  • Abbiamo URL no SEO-friendly e non modificabili
  • Non possiamo modificare title, description ed altri aspetti importanti per la SEO
  • Il sito non è ottimizzato mobile
  • Non carica velocemente
  • Ecc…

Ciò di cui si ha bisogno come il pane è flessibilità, usabilità e velocità. Una scelta sbagliata all’inizio per la piattaforma da utilizzare può essere fatale o può costare molti soldi in futuro.  Secondo me le uniche soluzioni valutabili sono tre:

  1. Woocommerce. Miglior plugin eCommerce di WordPress, adatto per shop con alcune centinaia di prodotti.
  2. Prestashop. Soluzione ottima per negozi con alcune migliaia di prodotti.
  3. Magento. La più professionale delle tre scelte, adatta per progetti di eCommerce di altissima portata (ma anche la più difficile da usare).

Se qualcuno cerca di propinarti altre soluzioni scappa finché sei in tempo!!

Descrizioni dei prodotti 

Le informazioni che vediamo per ogni prodotto devono essere originali ma soprattutto devono essere uniche, e questo è un lavoro che devi fare tu da solo, non esiste alcun programma che  fornisce questo tipo di contenuti e che sappia coniugare qualità e quantità sia per l’utente che per il motore di ricerca. Bisogna solo lavorare di Creatività (facendosi sempre aiutare dal Google Keyword Planner!).

Lo ammetto, è un processo super noioso da fare a mano prodotto per prodotto, ma fatto in questo modo hai molte più possibilità di giungere al risultato.

Ciò che invece NON bisogna fare quando si lavora alle descrizioni dei prodotti è:

  • Copiare i contenuti dalla pagina di un tuo fornitore. Verrebbe visto come contenuto duplicato
  • Copiare i contenuti da un tuo concorrente. Sempre contenuto duplicato
  • Non inserire alcuna descrizione. Opzione pessima per il posizionamento, inoltre è un occasione persa di mettere in mostra il prodotto.
  • Descrizioni troppo corte. Come sopra.

Ti consiglio questa Guida per l’ottimizzazione SEO in WordPress per cominciare a capire come e dove metter mano se lavori su questo tipo di piattaforma.

➤ Non tralasciare le categorie dei prodotti

Uno degli errori SEO più comuni per eCommerce è quello di considerare tag e categorie come secondari o per nulla importanti.  In realtà risultano essere basilari in termini di:

  • Struttura del sito
  • Usabilità

Ragion per cui capita spesso di trovare shop su cui si è lavorato unicamente sui prodotti dimenticandosi della categorizzazione. Le raccomandazioni basilari per le pagine delle categoria sono:

  1. Lavora alla SEO delle categorie nello stesso modo che fai con l’ottimizzazione dei prodotti.
  2. Aggiungi descrizioni originali e di qualità.
  3. Fallo non pensando solo al bot ma soprattutto all’utente.
  4. Per quanto riguarda i tag valuta bene l’inserimento o meno del no index – no follow, personalmente lo consiglio sempre per evitare contenuti duplicati.
  5. Aggiungi immagini ottimizzate (titolo, descrizione, peso, alt ecc…).
  6. Valuta l’inserimento di un video.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto va detto che i video piacciono tanto sia agli utenti che ai motori di ricerca (a quest’ultimi in realtà piace il loto effetto sull’utente) e sono uno degli elementi più funzionanti per quanto riguarda lo share sui social network.

➤ Fai molta attenzione all’eliminazione dei prodotti. 

Cancellare un prodotto dallo shop, sia perché sia scaduto sia perché non vogliamo più venderlo, è qualcosa che accade spesso nei progetti eCommerce ed è qualcosa che nella stragrande maggioranza dei casi viene gestito in malo modo.

Ecco cosa accade di solito:

  1. Per una qualsiasi ragione non vogliamo o non possiamo più gestire e vendere quel determinato prodotto (o servizio)
  2. Eliminiamo la pagina del prodotto

Questo errore è molto grave in quanto la pagina che abbiamo cancellato continuerà ad essere indicizzata dai motori di ricerca ed inoltre può essere collegata a blog e social, ciò provoca il famoso errore 404 (pagina non trovata) e può portare fino ad una penalizzazione da Google.

errore-404-di-google

Come correggere un errore 404?

Bisogna creare un redirect 301, indirizzando bot ed utente verso un altra pagina a nostra scelta, possibilmente un prodotto simile o se non esiste verso la categoria.

Personalmente per correggere questi errori uso il plugin di WordPress Redirection che permette di risolvere facilmente tutti gli errori andando a segnalare la pagina di partenza (quella con l’errore) e la nuova pagina di destinazione.

plugin-redirection

Solo così facendo stiamo alla larga da possibili penalizzazioni e l’utente non solo non vedrà alcun errore ma finirà in una pagina con un prodotto affine aumentando così la possibilità d’acquisto.

➤ Feedback sui prodotti 

E’ super raccomandabile permettere ed incentivare gli utenti di lasciare voti e feedback sui prodotti dello shop, ciò perché:

  • Migliorano la conversione.
  • Aiutano nella scelta i potenziali clienti ancora indecisi.
  • Sono molto positivi anche in ottica SEO.

Ai motori di ricerca piacciono i contenuti sempre nuovi ed aggiornati e feedback e commenti sono un modo di mantenere sempre “freschi” i contenuti di una pagina che altrimenti non sarebbe mai aggiornata.

Inoltre, i voti sui prodotti permettono anche di arricchire gli snippet. Grazie a ciò riusciremo ad avere nella pagina di Google uno snippet diverso rispetto a quelli della concorrenza, che da più nell’occhio e quindi permette un migliore CTR. Ecco come:

esempio-di-rich-snippet

Ottimizza tutte le immagini

Gli shop online sono una tipologia di pagina web contenente molte immagini, ragion per cui se vuoi lavorare bene alla SEO del tuo eCommerce queste immagini vanno ottimizzate.

Ecco come fare per ottimizzare le immagini di un (qualsiasi) sito:

  • Cambia i nomi delle immagini 

Il nome di un immagine deve definire in maniera chiara ed inequivocabile il contenuto dell’immagine e contenere la keyword con cui posizionarti. Ovviamente nome ed immagine devono sempre corrispondere.

Quindi, prima cosa da fare è cambiare tutti i nomi che si presentano così:

DSC08y607sdgaa.jpg

e trasformarli (per esempio) in così:

giacca-da-uomo-estiva-armani.jpg

  • Ottimizza il peso delle immagini 

Minore è il peso delle immagini, minore è la velocità di caricamento. Ciò è un fattore fondamentale in termini di esperienza utente.

Quindi il peso va ridotto, ma attenzione a non perdere la qualità dell’immagine. Personalmente consiglio sempre di usare Photoshop e l’opzione “Salva per web”

photoshop-salva-per-web

Laddove non è possibile ci sono tool come tinypng che permettono di ottimizzare immagini PNG e JPG in maniera facile e veloce.

  • Migliora l’attributo Alt 

L’attributo Alt è il nome dell’immagine che è utile al bot per capire il contenuto dell’immagine, è quello che permette il posizionamento il Google Immagini. Bisogna utilizzare keyword nel testo Alt ma mai (e dico mai!) abusare, altrimenti c’è pericolo di Keyword Stuffing (e quindi penalizzazione). Come sempre dobbiamo essere quanto più naturali possibile.

Ecco cosa dice Matt Cutts a riguardo:

➤ Lavora alla struttura dei Link interni per le pagine dei prodotti

Uno dei punti fondamentali per il posizionamento di piattaforme eCommerce è la struttura dei link interni al sito, ciò è super importante in ottica di:

  • Esperienza utente
  • Facilità di navigazione
  • Riduzione del tasso di rimbalzo
  • Aumento tempo di permanenza nel sito

 

struttura-link-interni-per-ecommerce

Struttura ottimale di link interni. Fonte: evemilano.com

In tal senso è molto importante anche fare attenzione agli Anchor text (testi di ancoraggio, ossia la parola in cui è presente il link), questi devono essere quanto più naturali e descrittivi possibile. Evita di ripetere le keywords in maniere non spontanea ed eviterai ogni pericolo di penalizzazione. Come sempre l’essere spontanei è quanto di più aiuta per un posizionamento di qualità.

Ecco alcuni fattori importanti per costruire una buona struttura di link interni:

#1 Prodotti relazionati 

Una delle modalità più facili ed utili per fare link building interna è quella di mostrare i prodotti simili ed affini in ogni pagina di prodotto.

Ciò, da un lato è utile per l’utente giacché gli stiamo offrendo una maniera pratica e veloce di consultare altri prodotti ai quali può essere interessato, e dall’altro lato aiuta a distribuire la forza dei backlink in entrata in tutte le pagine del sito.

#2 Prodotti in evidenza 

Ovviamente in termini statistici questi sono prodotti per i quali c’è una maggior probabilità d’interesse per gli utenti, porglieli avanti è sicuramente una maniera per aiutarlo nel processo d’acquisto.

#3 Blog 

Grazie ai blog le possibilità di generare link interni e backlink esterni aumentano illimitatamente, ovviamente parlo di blog ben gestiti e soprattutto attivi!

Puoi scrivere a proposito di qualunque tema relazionato ai tuoi prodotti/servizi ed inserire link alle loro pagine in maniera assolutamente naturale e spontanea. Un blog, inoltre, permette di aggiungere contenuti sempre nuovi che tanto piacciono ai motori di ricerca e che sono la prova di un progetto attivo e che altrimenti non potresti creare giacché i prodotti di uno shop online sono sempre gli stessi (salvo casi particolari e modifiche di prezzo e quantità in magazzino).

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SEO su WordPress: 9 domande e risposte

Vincenzo Calicchio No Comments



Di tutti i diversi sistemi di gestione di contenuti e di tutte le piattaforme di pubblicazione web, senza ombra di dubbio WordPress è la più conosciuta. Ragion per cui ho deciso di tradurre l’utilissimo articolo di Search Engine Land “10 WordPress SEO Questions That Took Me 10 Years To Answer!” in quanto non si tratta di una guida passo passo alla SEO su WordPress, ma risponderà ad alcune delle domande frequenti che mi vengono poste (o che leggo online) in materia di SEO per siti costruiti con questo CMS. Vi aiuterà a familiarizzare con la SEO su WordPress, sfaterà alcuni miti ed un po’ di cattiva informazione sull’ottimizzazione per i motori di ricerca in generale.

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Domande e risposte sulla SEO in WordPress

Blog, siti web aziendali e shop online (e non) utilizzano WordPress. I designer sono affascinati dalla sua versatilità e dall’ampia gamma di soluzioni che presenta. Gli utenti amano la sua semplicità ed efficacia. Sicuramente il fatto di essere Open Source ha dato a questo CMS una marcia in più.

È un sistema di blogging elementare che richiede poca o nessuna conoscenza di disegno web, scrittura o di altre specifiche tecniche. Quasi il 25% della top mondiale di 10 milioni di siti web — che include TIMEMashable ed altri portali che sono una pietra miliare del web marketing come Marketing Land e lo stesso Search Engine Land — sono costruiti con WordPress. Se volete conoscere altri siti famosi costruiti con wp vi rimando a questo articolo del blog!

Proprio a causa della sua semplicità di utilizzo, con WordPress può capitare di manomettere dei parametri fondamentali — oppure di sottovalutare/ignorare elementi importanti della SEO che possono influire negativamente sulla crescita, il successo e la redditività di un qualsiasi business.

Domanda #1: Ho sentito che WordPress è già Ottimizzato per i Motori di Ricerca. È vero?

No, non esiste nessun CMS ottimizzato per i motori di ricerca. Nonostante WordPress sia particolarmente adatto ai motori di ricerca, dovrai comunque lavorare alla SEO per ottenere i risultati migliori. Passare a WordPress e basta non farà arrivare magicamente il tuo sito in prima pagina di Google.

Il mito del “CMS ottimizzato per la SEO” continua a diffondersi solo perché i venditori di CMS ne hanno fatto un cavallo di battaglia per le loro strategie di mercato. Lo fanno presente agli incontri con i clienti. Lo sbandierano sui loro siti web. Gli danno risalto nei loro cataloghi. Ne parlano alle conferenze.

E funziona!

I proprietari e i direttori di business privi di conoscenze tecniche sulla SEO spesso non sanno cogliere la differenza tra “ottimizzato per i motori di ricerca” (search engine optimized) e “adatto ai motori di ricerca” (search engine friendly). Ho visto compagnie investire l’equivalente della somma degli stipendi annuali di un intero team di impiegati su un nuovo CMS, scelto tra molti altri solo perché ritenevano che avrebbe soddisfatto tutte le loro esigenze SEO.

Purtroppo, non funziona così. Tutto ciò che offre WordPress è un buon punto di partenza. Potrete costruire un sito senza spendere molto tempo o denaro ed inserirvi facilmente alcuni elementi SEO addizionali (se sapete come farlo).

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Domanda #2: Ho installato un plugin per SEO di Wordpress. Questo vuol dire che non ho più bisogno di un Consulente SEO, Giusto?

Umm… no.

La SEO non è una “cosa facile e rapida” e soprattutto non è un attività una tantum. Non è un pacchetto pronto all’uso. Non è un “metti e dismetti”. Non è così che funziona la SEO. Ogni attività di ottimizzazione è una procedura continua che dovrebbe far parte del tuo quotidiano impegno di marketing.

Non c’è un solo plugin di WordPress che possa gestire tutti gli aspetti della SEO, così come non esiste un martello speciale che possa costruire da se una nuova, fantastica casa! Configurare correttamente il tuo plugin SEO rappresenta un passo nella giusta direzione – ma è solo il primo passo! L’intera faccenda è molto più complessa e articolata.

Hai bisogno di uno specialista che lavori per te e che ne sappia di ricerca organica, che sappia in che modo la SEO può irrobustire il tuo lavoro di marketing e che possa impedirti di fare danni. Questa persona dovrebbe avere un rapporto di lunga collaborazione con te – sia come membro del tuo staff o come consulente/agenzia – perché tu possa essere sicuro di rendere al meglio.

Forse un paio di esempi di vita reale renderanno meglio l’idea.

  • Aggiornare WordPress, o un plugin, o installare un nuovo plugin o un nuovo tema, altererà il codice del tuo sito. Questi cambiamenti possono avere un impatto negativo sulla sua SEO, se non opportunamente gestiti, che ti costerà parecchio rank.
  • Aggiungere nuovi plugin può rallentare il tuo sito. La sua velocità di caricamento è un fattore di posizionamento importante nell’algoritmo di Google – e quella piccola, innocente modifica potrebbe influenzarlo negativamente.
  • Il marketing dei contenuti è un aspetto critico per ogni business online. Ottimizzare i tuoi contenuti per keyword specifiche, basate su analisi della SEO, può fare meraviglie nell’attrarre i potenziali clienti ideali, coinvolgerli, e trasformarli in acquirenti. Il solo WordPress non è in grado di fornire suggerimenti circa le parole chiave di tendenza in base alle quali dovresti strutturare il contenuto.
  • Eseguire controlli periodici della SEO può assicurare che il tuo sito sia sempre ottimizzato e in grado di stare al passo con i cambiamenti di settore (e di algoritmo). Avere un consulente SEO pronto a fornire suggerimenti e indicazioni può incrementare così tanto il traffico organico che, alla lunga,i suoi costi saranno ripagati diverse volte.

Domanda #3: Come faccio a scegliere i Plugin per SEO di WordPress più adatti al mio sito web?

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Ci sono due plugin per la SEO che si distinguono tra tutti: All In One SEO Pack e WordPress SEO by Yoast. Il primo è un po’ più noto, mentre il secondo è valutato un po’ meglio. (Personalmente, uso Yoast.)

Ricorda che potresti anche avere bisogno di plugin addizionali per gestire attività di supporto alla SEO, ad esempio, uno che ti consenta di implementare il codice di monitoraggio analitico nel tuo sito web.

Prima di decidere quali plugin utilizzare, ecco alcune importanti domande a cui rispondere:

  • Compatibilità: Il plugin è compatibile con le altre funzionalità e tecnologie del mio sito? Continuerà ad esserlo in futuro? Non fare assunti. Scoprilo.
  • Supporto: Ci sarà un supporto tecnico adeguato per il plugin da parte degli sviluppatori o della community? Verifica i forum di supporto, recensioni e feedback dagli utenti di vecchia data per fare le tue valutazioni.
  • Utilizzo/Popolarità: Quanto è popolare il plugin? Molti download indicano un diffuso utilizzo e una comunità di utenti esperti che può offrirti idee o aiutarti a risolvere i problemi.
  • Sviluppo Futuro: Il team o la compagnia di sviluppo del plugin ha una cronologia di aggiornamenti e di revisioni delle loro soluzioni? Acquistare temi e plugin da venditori rinomati e da provider d’Elite su marketplace come themeforest e codecanyon è più sicuro che provarne uno da un provider sconosciuto e senza riferimenti cronologici sul loro lavoro.

Domanda #4: I templates gratuiti di WordPress possono danneggiare la mia SEO?

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Beh… si e no.

Un grande beneficio di WordPress è la vasta gamma di temi gratuiti disponibili. Molti sono innocui e rappresentano un’ottima scelta per ogni sito web o blog. Altri, invece, possono danneggiare la tua SEO. Considera ciò che segue:

  • Contiene Link di Spam? Un tema WordPress che viene fornito come parte di una rete di link o di un’altra tattica SEO può danneggiare la tua visibilità naturale e i risultati ottenuti con la SEO. Se non ti è concesso di rimuovere i link, non usare quel tema o quel template.
  • Verrà Aggiornato e Supportato? Sono pochi i temi aggiornati contro le vulnerabilità della sicurezza o migliorati per implementare gli aggiornamenti futuri di WordPress. Questo può essere negativo per la tua SEO.
  • Cosa Ne Dicono gli Altri? Le recensioni degli utenti ed i loro feedback possono dirti se lo sviluppatore è fidato e se ha una buona reputazione.
  • Segue le Linee Guida di Google e le Migliori Pratiche SEO? Fai una rapida analisi della qualità del sito in demo e verifica se rispetta le linee guida di Google, se è mobile friendly, se carica velocemente ed è ben scritto. Questa ricerca può successivamente risparmiarti molta frustrazione.

Domanda #5: Cos’è meglio per la SEO — Installare WordPress Su un nuovo dominio, sottodominio o sottocartella?

Questa è una buona domanda se già hai il sito web di una compagnia e vorresti aggiungergli un blog. Dove installare WordPress? Diamo un’occhiata alle tue opzioni.

I nuovi domini sono generalmente utili per campagne brevi, come eventi di marketing o lanci di prodotti. Fare hosting del tuo blog in un nuovo dominio è un’opzione. Anche se potresti non acquisire la stessa SEO del sito principale della tua compagnia, un consulente SEO con esperienza può aiutarti a raggiungere efficientemente la tua utenza, lavorando con la tua agenzia di creativi e gli sviluppatori per fare tutto nel modo giusto e prevenire un fiasco nella ricerca organica.

Nell’aiutare i content marketer concentrati sui desideri della tua utenza, verificando se le idee creative possano funzionare e se, adattando le parole chiave del sito di conseguenza, le tue possibilità di successo possono massimizzarsi. Prima, però, chiediti se sei sicuro di volere un nuovo dominio.

In caso contrario, il tuo blog potrebbe essere ospitato da un sottodominio, tipo “blog.latuacompagnia.com”.

La mia stessa esperienza suggerisce che, per un blog, la cosa migliore per la SEO è installare WordPress in una sottocartella, tipo “latuacompagnia.com/blog”.

Domanda #6: aggiungere un post a molte categorie di WordPress gioverebbe alla mia SEO?

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Su WordPress, hai la possibilità di assegnare le tue pagine ed i tuoi post a più di una categoria. Ma come influenzerà la SEO? Non troppo negativamente – se stai attento.

Quando pubblichi lo stesso contenuto sotto diverse categorie come quelle che appaiono su più di un URL, tu duplichi il contenuto. Questo significa che dovresti evitarlo o quantomeno informare Google di quale versione della pagina sia l’originale che necessita di essere indicizzata. Puoi fare ciò utilizzando meta-direttive e “rel=canonical”.

Se il tuo contenuto sarà solo su un URL, con tutta probabilità non avrai mai problematiche di contenuti duplicati (anche se altre pagine del tuo sito ne contengono un estratto). Assicurati di verificare con il tuo consulente SEO come il tema da te scelto gestisce le categorie.

Domanda #7: il mio tema di WordPress nuovo fiammante utilizza HTML5 e presenta diversi casi di Tag H1 per pagina. Ciò è negativo per la SEO?

Nonostante l’utilizzo di diversi tag H1 non sia sbagliato dal punto di vista della scrittura e del design, non è l’ideale per la SEO. HTML5 ha aperto le porte a questa pratica, ma quando le persone utilizzano tag H1 multipli su di una pagina, questa può risultare come fosse spam e danneggiare il posizionamento nella ricerca organica.

Ti consiglio di utilizzare l’H1 solo per il primo titolo, che è spesso il più importante della pagina. Ricorda il vecchio adagio: se tutto è importante, allora niente è davvero importante!

Domanda #8: come posso migliorare la mia SEO su WordPress con i widget?

I widget di WordPress facilitano la pubblicazione dei contenuti in blocco su diverse pagine, come barre laterali e inferiori. Questo potrebbe non essere pericoloso o dannoso per la SEO, ma raramente offre dei vantaggi.

Uno dei modi più astuti di utilizzare i widget di WordPress è quello di offrire contenuti correlati al tema della pagina. Questo aggiunge valore, è user-friendly e migliora l’esperienza di navigazione. Puoi utilizzare widget per

  • Aggiungere un livello social che promuova un collegamento col plugin di un’applicazione di una community BuddyPress.
  • Aggiungere un plugin media in modo che l’utente possa caricare immagini e video.
  • Dare visibilità ai nuovi membri del forum, i loro post e le loro foto.
  • Creare nuovi contenuti in forum e gruppi facili da scoprire.

Una strategia come questa funzionerà altrettanto bene per ogni sito, che sia uno per l’addestramento di cani, uno di viaggi o di automobili. I widget di WordPress lasciano che sia tu a scegliere il target e la nicchia di utenza all’interno della tua nicchia, coinvolgendoli nei contenuti per i quali hanno espresso interesse. Saranno come un’iniezione di vitamine per il tuo business!

  • Deliziando i visitatori, avrai una più alta probabilità di ottenere link in ingresso, “like” di Facebook o +1 di Google.
  • In più, renderai i contenuti nuovi nei forum e nei gruppi più facili da scoprire, sia con i motori di ricerca che tramite i visitatori sulla home del tuo sito.

La lezione chiave di SEO, qui, non è aggiungere molte cose nuove o una più vasta gamma di contenuti, funzioni e offerte, ma invece è di restare coerenti al tema principale dell’argomento trattato su quell’URL. Di meno è non di più. Rimuovi tutto ciò che non ti avvicina agli obiettivi del tuo business.

Una cosa importante: Fai attenzione ai link diffusi che non sono rilevanti al 100%. Rimani concentrato sull’argomento. Se un link non è importante in quel contesto, rimuovilo.

Domanda #9: non utilizzare la lingua degli utenti può danneggiare la mia SEO?

Sebbene tu possa usare WordPress in un’altra lingua, dovresti sempre impostarlo per comunicare nella lingua dei tuoi visitatori. Ciò fornisce una migliore, più ricca e coinvolgente esperienza di navigazione, tutte cose che miglioreranno la tua SEO.

La comunità di WordPress ha già tradotto lo strumento in molte lingue. Puoi configurare la tua installazione attraverso il pannello dell’amministratore – anche senza nessuna abilità di scrittura o tecnica.

Poiché mescolare lingue diverse sul tuo sito web non assicura una bella esperienza all’utente, accertati di tradurre anche tutti i plugin di WordPress nel linguaggio scelto. Prima di acquistarlo, controlla se un plugin è configurato per la traduzione, in modo che tu possa tradurlo. Fai lo stesso per ogni tema WordPress che installi. Questo diventa particolarmente importante se pianifichi di espandere il tuo business in nuovi mercati, paesi e regioni.

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Consigli sulla SEO per WordPress

Conclusioni

Spero che abbiate gradito questi suggerimenti pratici per la SEO di WordPress. Ho provato a concentrarmi sulle domande più comuni in base alla mia esperienza. Ho già avuto modo di scrivere a proposito delle domande sulla SEO più frequenti ma ho ritenuto importante scrivere questo articolo in modo da entrare più nel particolare.

Potreste avere altri suggerimenti importanti da condividere o domande da fare. Unitevi pure alla discussione postando sotto commenti o dubbi.

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Translator: Valerio Graziano

 

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Guida all’ottimizzazione SEO in WordPress

Vincenzo Calicchio No Comments



In questa guida vedremo come ottimizzare il nostro sito WordPress in funzione SEO. Dove inserire le parole chiave, come migliorare i contenuti e come implementare le buone pratiche on page. In definitiva, scopriremo come strutturare il nostro wp in chiave SEO e ciò ci consentirà di porre solide basi per portare aventi il piano di posizionamento in Google. Come ci fa capire Julio Raga (l’autore originario del post) è infatti inutile, anzi direi deleterio, portare avanti una strategia senza aver posto le fondamenta…sarebbe come iniziare a costruire un palazzo senza la struttura in cemento armato.

Perché l’ottimizzazione SEO di WordPress?

Questa guida l’ho voluta adattare a WordPress perché è la piattaforma più diffusa al mondo per la creazione di siti web, però i metodi di cui parlo in questa guida sono adattabili a qualunque piattaforma.

Come vedrai, ottimizzare un sito web in funzione dei motori di ricerca ingloba anche tantissimi aspetti che potremmo definire come non strettamente SEO (almeno ciò che i più immaginano sia la SEO) che però saranno fondamentali ai fini del posizionamento. Ragion per cui è giusto affermare che sempre più migliorare il nostro sito equivale a migliorare la nostra SEO.

Ma prima di cominciare ad implementare i consigli che stai per leggere in questa guida mi preme dirti che, ancor prima di sviluppare una strategia SEO, è fondamentale studiare e seguire gli influencer del settore al fine di evitare sin dall’inizio gli errori più comuni magari esponendo direttamente alla rete le proprie domande ed i propri dubbi.

Possiamo ora proseguire alla Guida per la ottimizzazione di un sito WordPress.

Titolo del sito

Il primo aspetto da tenere in contro per Wp è il titolo che vogliamo dare al nostro sito. Lo facciamo dal pannello “Impostazioni generali“:

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Pannello “Impostazioni Generali” di WordPress

E’ fondamentale inserire qui la keyword principale per la quale vogliamo posizionarci. In questo caso lo screenshot è preso dal nostro sito quindi noterete che la parola chiave è “Web Agency Salerno“. L’ideale sarebbe quello di inserire anche il brand anche perché suonerebbe più naturale. Per esempio quello della Coca Cola potrebbe essere “CocaCola, produttore di bevande“. E’ indifferente inserire prima la parola chiave o il brand, anche se secondo alcuni metter prima la parola chiave rafforzerebbe il potenziale di ricerca (ciò varrebbe anche per gli H1, H2 ecc…).

Perché è importante?

Perché facendo così faremmo si che il logo del nostro sito (quello che in questo sito trovate in alto a sinistra) tenga come attributo Alt la keyword principale e il brand. La presenza di questo logo con link praticamente in ogni pagina del sito darà alla parola chiave parecchia forza!

Posizionamento delle Parole Chiave

Come è noto, ancor prima di lavorare alla ottimizzazione SEO on page, dovremmo sapere su quali keyword dobbiamo lavorare per il nostro sito. Tali keyword devono essere uniche per ogni pagina, quindi la parola su cui ci concentriamo nella Home non sarà la stessa delle pagine di servizi o per esempio degli articoli del blog (ovvio!). Una strategia di keyword strutturata, lavora su parole chiave del settore tenendo presente il mercato, le query e le “spalma” nelle varie sezioni del sito.

Una volta che abbiamo le keyword dobbiamo quindi inserirle correttamente nelle loro pagine corrispondenti. In ogni pagina che vogliamo ottimizzare dovremmo inserirle in:

  • Title. Che coincide con il titolo che diamo alla pagina wp o all’articolo.
  • Meta description. Alcuni template hanno una sezione apposita nello stesso editor di scrittura, altrimenti viene preso di default l’inizio del testo.
  • H1, H2 H3. L’H1 coincide con il titolo ma potrai inserirne altri anche nel testo. Mentre la struttura degli h2 ed h3 dovrai costruirla contestualmente al contenuto.
  • Alt delle immagini. Ottimizza le proprietà anche delle immagini e soprattutto aggiungi il testo alt che è quello con cui Google capisce il contenuto di un contenuto multimediale.
  • URL. Modificabile con WordPress
  • Primo paragrafo. Ovvero la primissima parte del testo.
  • Contenuti. Varie volte, e senza strafare. E’ fondamentale infatti scrivere testi diretti alle persone non ai bot, anche e soprattutto per non essere penalizzato per keyword stuffing.
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Dove inserire l’attributo Alt delle immagini

Trucco: Per modificare le sezioni non modificabili direttamente con wp ti consiglio il plugin WordPress SEO by Yoast, che ti darà un grande aiuto per svolgere correttamente i “compiti”. Ma attenzione il semaforo verde di Yoast non è un buon indicatore SEO (se non sai di cosa sto parlando ti consiglio di provare il plugin!). Qui sotto l’esempio dell’utilizzo di Yoast per un articolo di questo blog.

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Come ottimizzare una pagina con Yoast

Keyword relazionate, sinonimi e varianti

Se vuoi sviluppare una strategia davvero efficace ti consiglio di utilizzare nei contenuti anche parole chiave relazionate, sinonimi e varianti della keyword principale. Per esempio, se stiamo ottimizzando una pagina per la parola chiave “giacca da uomo” ci converrà inserire anche parole come “giacca da uomo sportiva“, “giacca da uomo zara” ecc…

Le parole chiave relazionate potremmo prenderle direttamente dai suggerimenti di Google o usare tool online appositi come keywordtool.io

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Keyword relazionate di “Giacca da uomo” con Google.it

 

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Keyword relazionate di “Giacca da uomo” con keywordtool.io

Per quanto riguarda quindi le parole relazionate, l’ideale sarebbe inserirle anche nei tag h2 ed h3. Per esempio si potrebbe creare un paragrafo dedicato a “giacche da uomo sportive” o “giacche da uomo a quadri” ovviamente contestualizzando il tutto col contenuto del testo.

Ottimizzazione dei contenuti

Ora che abbiamo reso chiaro ai motori di ricerca l’argomento della nostra pagina, è ora di ottimizzare i contenuti. Sarà importante farlo non solo in funzione dei bot ma soprattutto in funzione degli utenti!

Ad ogni aggiornamento dell’algoritmo è sempre più importante nel fare SEO l’esperienza dei visitatori, quindi nostro obiettivo sarà quello di creare interesse al fine di aumentare il tempo di permanenza sul sito e diminuire il tasso di rimbalzo.

Per cui fondamentale è creare valore con contenuti di qualità. E ciò vuol dire non solo contenuti lunghi (anche se la lunghezza del testo è un sintomo della qualità) ma anche contenuti che generano determinati comportamenti dell’utente, siano testi, immagini, video o qualsiasi altra tipologia di informazioni si tratti.

Fai in modo che i tuoi contenuti rispondano ai seguenti requisiti:

Rispondi a domande

Quando stiamo cercando qualcosa in internet in realtà ci stiamo ponendo delle domande. Ciò che dobbiamo fare è immedesimarci nei nostri visitatori e rispondere con i nostri contenuti a queste domande. Per esempio se stiamo posizionando il sito di un idraulico, sarebbe utilissimo rispondere a domande riguardanti:

  • Orari di attività
  • Tariffe (magari comprese d’imposte)
  • Telefono ed ogni riferimento dell’attività
  • Indicazioni geografiche (se sono di Salerno non mi sarà molto utile chiamare un idraulico di Pordenone)

Fai attenzione al Copywriting

  • Facilita la vita di chi ti legge
  • Evita paragrafi lunghi e monotoni
  • Usa colori, corsivi, grassetti e testi sottolineati
  • Usa immagini e video laddove possibile
  • Usa liste numeriche e puntate

Fai attenzione al Meta title e alla Meta description

Sono gli unici contenuti che l’utente vede dalle pagine dei motori di ricerca e quindi sono la tua unica arma per convincerli che le tue informazioni sono più utili di quelle dello snippet di sopra (o di sotto). Compilali rendendoti attraente ed inserisci una call to action tentando di rispondere a specifiche domande.

Una buona idea è quella di osservare gli stessi risultati in SERP dei concorrenti. Fai una ricerca per la tua keyword specifica e “lasciati ispirare”…ma non fare mai copia-incolla dei testi altrui! Infatti oltre ad essere poco professionale e poco giusto, è una pratica che Google depreca.

Inserisci il testo Alt per tutte le immagini 

Come ho già ripetuto prima, questo è l’unico modo che ha Google per capire il contenuto di una immagine.

Usa i Tag H1, H2 ed H3 correttamente

I tag H1, H2, H3 devono usarsi correttamente per organizzare strutturalmente i contenuti, e non solo per ragioni estetiche. Servono infatti per organizzare i contenuti per paragrafi ed argomenti e pertanto devono avere una struttura logica. Per esempio, il primo da inserire dovrebbe essere un h1, all’interno del quale c’è un h2, in cui inserire poi gli h3 e così via. Non dobbiamo fare dei salti in questa struttura per esempio ponendo un h4 dopo un h2 senza alcun h3 di mezzo.

Un ottimo strumento per analizzare e studiare la struttura di testi onlone è browseo.net

Crea Link esterni

Fai in modo che i tuoi contenuti siano collegati con siti esterni (magari affermati ed autorevoli) che amplino ed apportino maggiori informazioni ed approfondimenti ai tuoi testi. Non creare link solo per creare link, fallo non solo contestualizzando il tutto, ma anche con l’intento di apportare reale valore per i tuoi utenti.

Fatti Social

Aggiungi (assolutamente!) i bottoni di share nei Social Network e targettizza la condivisione a seconda del Social con Yoast che ti permette di cambiare descrizione, titolo ed immagine a seconda di dove viene condiviso il post. I bottoni di condivisione di questo blog vengono dal plug in Shareaholic che consiglio vivamente.

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La sezione di Yoast SEO in cui ottimizzare la condivisione nei Social Network

Fai in modo che il visitatore prosegua navigando nel tuo sito 

Una maniera di far si che l’utente continui a “consumare” i contenuti del tuo blog è quello di creare link interni verso altre pagine/articoli relazionati. Ciò lo puoi fare in due modi:

Consiglio Video

Sempre a proposito di ottimizzazione SEO di Wp ho trovato molto utile questo video che vi raccomando. Sono 12 minuti in cui potrete avere qualche approfondimento in più e soprattutto in cui potrete vedere materialmente come metter mano ai vari elementi di cui parlo in questo articolo.

Conclusioni

Bene, se segui tutto ciò che è scritto in questa guida di ottimizzazione SEO in Wordpess avrai posto delle solide basi sui cui lavorare alla strategia per la tua attività. Ma prima di concludere voglio lasciare un ultimo consiglio: sii sempre onesto ed umano!

Mi spiego meglio. Quello che voglio dire è di non forzare nulla, non inserire per esempio keyword o sinonimi solo per “fare numero”, non inserire un testo Alt solo perché ha un alto tasso di ricerca. Probabilmente inizialmente non riuscirai a seguire tutte le indicazioni di questa guida, però è sempre preferibile apparire onesto e soprattutto naturale.

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