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come attivare gli sconti automatici di Google merchant su Shopify

Come attivare gli sconti automatici di Google merchant su Shopify?

Vincenzo Calicchio No Comments

Nel panorama iper-competitivo del commercio elettronico moderno, l’ottimizzazione dei prezzi in tempo reale non è più un lusso riservato ai giganti della grande distribuzione, ma una necessità vitale per qualunque e-commerce che desideri scalare le proprie vendite. A tale scopo abbiamo scritto questa guida su come attivare gli sconti automatici di Google merchant su un sito Shopify.

Tra gli strumenti più avanzati e performanti rilasciati da Google per supportare i merchant spicca indubbiamente il programma degli Sconti Automatici (Automated Discounts) di Google Merchant Center. Questa funzionalità, basata interamente su sofisticati modelli di intelligenza artificiale, promette di rivoluzionare l’efficacia delle campagne pubblicitarie Google Shopping, ottimizzando dinamicamente i margini e incrementando i volumi di conversione.

In questa guida strategica firmata Mia Nonna non lo Capisce, ti spiegheremo passo dopo passo cos’è questo programma, come funziona sotto la scocca e, soprattutto, come implementarlo e attivarlo in modo impeccabile sul tuo negozio Shopify senza rischiare errori di tracciamento o penalizzazioni.

Se non sai ancora come implementare le conversioni di tracciamento Google AdS per uno store Shopify, questa è la guida per te.

1. Cosa sono e come funzionano gli Sconti Automatici di Google?

A differenza delle promozioni tradizionali o dei codici sconto statici che i commercianti applicano universalmente a tutto il catalogo, gli Sconti Automatici di Google Merchant Center sfruttano il machine learning per determinare il prezzo ideale per un determinato prodotto in un preciso istante temporale.

Il sistema analizza costantemente una mole sterminata di segnali di mercato e dati storici, tra cui:

  • la domanda complessiva del mercato per quel prodotto specifico;
  • l’elasticità del prezzo all’interno della tua nicchia merceologica;
  • i prezzi praticati in tempo reale dai tuoi concorrenti diretti sulla SERP di Google;
  • le tendenze stagionali e i micro-trend giornalieri o orari;
  • i costi di spedizione stimati e i tempi previsti per la consegna;
  • la disponibilità a spendere in quel singolo momento del singolo utente

Incrociando queste variabili, l’intelligenza artificiale di Google stabilisce se una leggera riduzione di prezzo applicata sull’annuncio di Google Shopping possa agire da catalizzatore, convincendo un utente indeciso a cliccare e ad acquistare. Se il sistema rileva che lo sconto è in grado di generare una conversione altrimenti improbabile – compensando ampiamente la riduzione del margine – calcola il prezzo ottimizzato e lo mostra direttamente nei risultati di ricerca sotto forma di prezzo barrato con l’evidente etichetta “IN OFFERTA”.

La prima novità, tuttavia, risiede nell’integrazione con la piattaforma d’atterraggio. Quando l’utente fa clic sull’annuncio e atterra sul tuo store Shopify, il sistema trasmette in modo sicuro e istantaneo il prezzo scontato alla pagina di destinazione del prodotto. Questo garantisce una coerenza assoluta tra l’annuncio e il sito web, elemento essenziale sia per massimizzare la fiducia dell’utente sia per soddisfare le rigide policy di Google relative al price mismatch (la discrepanza di prezzo), che storicamente rappresentano una delle cause primarie di sospensione degli account Merchant Center.

Ma la vera rivoluzione consiste nel fatto che il prezzo scontato che vede il singolo utente non coincide con quello visto da altri ed, in media, gli utenti non “catturati” dal programma continueranno a vedere sul sito il prezzo “reale”

Nota Bene: Il suggerimento o la variazione dinamica del prezzo applicata da Google agisce esclusivamente a livello di canale pubblicitario e carrello di atterraggio. Non modifica permanentemente i prezzi all’interno del database del tuo store, preservando l’integrità dei tuoi listini standard per gli utenti che provengono da canali organici o diretti.

2. I vantaggi strategici per il tuo e-commerce

Perché dovresti investire tempo nell’attivazione di questa funzionalità sul tuo store Shopify? I vantaggi competitivi sono molteplici:

  1. massimizzazione del profitto lordo reale: gli Sconti Automatici non erodono indistintamente la tua marginalità. L’AI interviene esclusivamente quando prevede che la riduzione del prezzo sia la chiave per sbloccare una vendita competitiva nell’asta pubblicitaria, mantenendo il prezzo pieno laddove l’utente è già propenso all’acquisto.
  2. incremento del CTR e del tasso di conversione: gli annunci Shopping che presentano il prezzo originario barrato e l’indicazione dello sconto ottengono un impatto visivo nettamente superiore rispetto alla concorrenza lineare. L’utente percepisce un’opportunità immediata di risparmio, con incrementi medi del ROI sulle campagne Shopping ampiamente documentati da Google.
  3. automazione totale e risparmio di tempo: monitorare manualmente i prezzi dei competitor e aggiornare i listini di Shopify di conseguenza è un’attività onerosa che richiede ore di lavoro quotidiane o costosi software di terze parti. Gli Sconti Automatici agiscono in background 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

3. Requisiti di idoneità ed elementi preparatori

Prima di avviare le procedure di configurazione, è cruciale accertarsi che il tuo e-commerce Shopify rispetti i requisiti tecnici obbligatori stabiliti da Google. La mancanza di uno solo di questi elementi impedirà l’attivazione:

  • tracciamento delle conversioni con dati del carrello attivo: questo è il pilastro fondamentale. Google Ads non deve limitarsi a ricevere il valore economico totale della transazione, ma deve raccogliere i dettagli analitici dei singoli prodotti acquistati (ID prodotto, quantità, prezzo unitario) e la composizione esatta del carrello. Questa mole di dati consente all’algoritmo di misurare con esattezza l’impatto degli sconti sul margine reale del merchant.
  • app Google & YouTube installata su Shopify: l’attivazione richiede l’utilizzo dell’applicazione ufficiale sviluppata in collaborazione tra Shopify e Google, in quanto gestisce nativamente i canali di comunicazione e le API necessarie per il passaggio dinamico dei parametri di prezzo.
  • alimentazione corretta degli attributi di costo: Google deve conoscere i tuoi margini per evitare di vendere i tuoi prodotti in perdita. È pertanto obbligatorio fornire i dati relativi al costo dei beni e stabilire un prezzo minimo invalicabile.
  • fissazione del prezzo minimo di vendita: è obbligatorio segnalare, tramite apposito attributo, il prezzo minimo di vendita applicabile dal programma. Puoi farlo anche in maniera massiva segnalando una % massima di sconto.

4. Guida passo-passo alla configurazione su Shopify

Vediamo ora l’iter operativo esatto per abilitare la ricezione e la gestione degli sconti automatici direttamente nel backend del tuo store Shopify. Qui condivido anche la guida ufficiale di Google che però ho trovato difficile, non chiara ed incompleta.

Passo 1: verifica ed allineamento dell’App Google & YouTube

Accedi al pannello di controllo amministrativo di Shopify. Nel menu laterale sinistro, fai clic su App e seleziona l’applicazione Google & YouTube. Entra nella scheda delle Impostazioni (Settings) e verifica che la voce Sincronizzazione dei prodotti (Product Sync) sia impostata su “Automatica”.

Verifica inoltre che la voce Misurazione delle conversioni (Conversion Measurement) sia impostata su “Attivo (On)”.

Se l’app non è aggiornata o i canali non sono correttamente connessi al Merchant Center di riferimento, procedi prima al ricollegamento sicuro dell’account Google.

Passo 2: popolamento del costo per articolo (COGS)

Per poter attivare il programma ed affinché l’algoritmo possa calcolare il profitto lordo, devi inserire il costo vivo dei tuoi prodotti su Shopify, puoi farlo in 2 modi:

Direttamente in Shopify – naviga in Prodotti, seleziona una scheda prodotto e scorri fino alla sezione dedicata ai prezzi. Troverai il campo denominato Costo per articolo (Cost per item). Inserisci il valore economico netto di acquisto o produzione del bene e salva.

Consiglio di Mia Nonna non lo Capisce: Se il tuo catalogo è composto da centinaia o migliaia di referenze, effettua un’esportazione massiva in formato CSV, aggiorna la colonna specifica e reimporta il file, oppure utilizza applicazioni di bulk editing qualificate come Matrixify.

Attraverso il Google merchant center – naviga in Origine dei dati, clicca sul feed che stai utilizzando ed accedi alla schede Regole attributi. Qui aggiungi una regola selezionando l’attributo “costo dei beni venduti”. In “Sostituisci i dati degli attributi” imposta l’attributo su Price.

In “Modifica i dati degli attributi” seleziona “Calcola”, qui dovrai dividere per 10 e moltiplicare per la % di costo del prodotto sul totale del prezzo.

NB utilizzare questo metodo consente di indicare la stessa % di costo sul price per tutti i prodotti del catalogo ma, stesso dalle regole del merchant, sono possibili modifiche più puntuali.

Passo 3: Impostazione del Prezzo Minimo (auto_pricing_min_price)

Questo attributo rappresenta lo scudo di protezione per la tua marginalità: definisce la soglia minima sotto la quale Google non potrà mai proporre il tuo prodotto, nemmeno se il mercato lo richiedesse. All’interno delle impostazioni degli Sconti Automatici nell’app di Shopify, puoi configurare una regola globale a livello di account (ad esempio, imponendo che il prezzo minimo coincida con una percentuale fissa di sconto massimo, come il 20% o il 30% del prezzo di vendita originario).

Puoi impostare tale attributo anche mediante le regole del Google merchant center seguendo le stesse indicazioni valido per il costo dei prodotti (vedi screen).

5. Attivazione componente aggiuntivo Sconti Automatici da Google merchant

Nella sezione “Componenti aggiuntivi” di Google merchant, selezionare la voce “Sconti automatici” e procedere con la configurazione.

Come piattaforma selezionare Shopify ed impostare la valuta di riferimento. Seguire la procedura guidata anche per tutti gli altri punti.

Dopo qualche giorno, all’interno dell’App Google & YouTube apparirà il widget Automated Discounts, da cui avviare l’integrazione.

6. Integrazione nel tema Shopify e modifica visiva

Un passaggio imprescindibile – e spesso ignorato, causando il fallimento della validazione da parte di Google – riguarda la modifica del tema grafico del tuo e-commerce. Google richiede una prova tangibile che il prezzo dinamico generato dall’annuncio venga mostrato all’utente non appena questi atterra sulla scheda prodotto del sito web.

Grazie all’architettura delle sezioni e dei blocchi dei temi Shopify, questa operazione non richiede la scrittura manuale di codice, ma può essere eseguita graficamente:

  1. Nel menu di amministrazione di Shopify, fai clic su Negozio Online e successivamente su Temi.
  2. Individua il tuo tema attualmente pubblicato e clicca sul pulsante Personalizza (Customize) per accedere all’editor visivo.
  3. Nel menu a discesa posizionato in alto al centro della pagina, seleziona il modello relativo alle schede prodotto, navigando su Prodotti > Prodotto predefinito (Default Product).
  4. Nella barra di configurazione sinistra, individua la sezione principale denominata Informazioni sul prodotto (Product Information).
  5. Fai clic sulla voce Aggiungi blocco (Add block) posizionandoti idealmente subito sotto il blocco del prezzo nativo del tuo store.
  6. Seleziona la scheda delle App all’interno del pop-up e fai clic sull’estensione specifica denominata Automated discounts price (Estensione sconti automatici).
  7. Trascina verticalmente il blocco appena inserito per posizionarlo in modo pulito ed elegante. Questo blocco si occuperà di intercettare l’URL parametrizzato proveniente da Google Shopping e mostrare graficamente il prezzo ribassato con l’effetto barrato.
  8. Fai clic su Salva in alto a destra per rendere effettive le modifiche. Se il tuo store utilizza più modelli di pagina prodotto personalizzati per collezioni differenti, assicurati di ripetere l’inserimento dell’app block in ciascuno dei template attivi.

Non riesci a fare tutti questi passaggi? Nessun problema stesso all’interno dell’App Google & YouTube c’è una video guida dedicata ed ipersemplice da capire.

In ogni caso il risultato finale nel pannello editor del tema è quello che segue.

7. Abilitazione e richiesta di revisione in Google Merchant Center

Una volta ultimata la preparazione dei dati di prodotto e la configurazione del layout grafico su Shopify, l’ultimo tassello prevede l’attivazione formale del programma all’interno del pannello di controllo di Google Merchant Center.

Dopo qualche giorno si attiverà in automatico la sezione apposita all’interno del merchant (vedi screen), da qui è possibile attivare e mettere in pausa il programma a seconda delle necessità.

8. Best practices per proteggere la marginalità e monitorare i risultati

L’attivazione degli Sconti Automatici è una scelta eccellente, ma richiede un monitoraggio strategico costante per evitare spiacevoli sorprese:

  • mantieni i costi (COGS) rigorosamente aggiornati: se i prezzi dei tuoi fornitori subiscono variazioni all’ingrosso o se i costi logistici aumentano, rifletti immediatamente queste modifiche nel campo “Costo per articolo” su Shopify. L’algoritmo di Google calcola la convenienza dello sconto basandosi su questo dato.
  • analizza costantemente i report di rendimento: sia all’interno di Google Merchant Center che nell’interfaccia di Google Ads, avrai a disposizione una sezione di reportistica avanzata dedicata agli Sconti Automatici (vedi screenshot di sopra). Monitora con cadenza settimanale il volume di impressioni generate dai prezzi ottimizzati e il tasso di conversione specifico dei prodotti scontati.
  • attenzione alla sovrapposizione di sconti su shopify: Tieni presente che lo sconto generato da Google viene applicato tecnicamente al carrello al momento del checkout su Shopify. Assicurati che l’aggiunta di questo sconto non si cumuli in modo distruttivo con altre promozioni automatiche native di Shopify o codici coupon aggressivi che distribuisci tramite newsletter o influencer marketing, per evitare di azzerare completamente il margine di guadagno.
  • attiva il programma solo su brand/categorie/collezioni specifiche: tieni presente che eliminando gli attributi costo_per_articolo e auto_pricing_min_price i prodotti verranno esclusi dal programma (puoi fare ciò direttamente dalle regole del merchant). Così facendo potrai attivare il programma solo su articoli/collezioni specifiche.

Conclusioni e prossimi passi

L’implementazione degli Sconti Automatici di Google Merchant Center rappresenta una pietra miliare nell’evoluzione tecnologica del tuo e-commerce Shopify. Abbracciare l’intelligenza artificiale per delegare la gestione dinamica dei prezzi ti consente di restare costantemente competitivo sulla SERP di Google Shopping, intercettando gli utenti ad alto potenziale di conversione nel momento esatto in cui sono pronti a completare l’acquisto.

Sebbene i passaggi tecnici richiedano precisione – dalla corretta mappatura dei costi dei beni fino all’inserimento strategico dell’app block nel codice visivo del tema – i ritorni in termini di conversioni, CTR e ROI ripagano ampiamente lo sforzo iniziale.

Se riscontri difficoltà nella configurazione dei tracciamenti avanzati con dati del carrello su Google Ads o desideri una consulenza strutturata per elevare le performance pubblicitarie del tuo brand, il team di Mia Nonna non lo Capisce è al tuo fianco per trasformare la complessità tecnica in puro profitto per il tuo business.

come tracciare le conversioni Google AdS su shopify?

Come tracciare le conversioni Google Ads su Shopify?

Vincenzo Calicchio No Comments

Se gestisci uno store online, sapere esattamente quali campagne generano vendite è l’unico modo per ottimizzare il budget e migliorare il ROAS. Se ti stai chiedendo come impostare il tracciamento delle conversioni Google Ads su Shopify e, soprattutto se non sei uno sviluppatore, ti basta sapere che:

  • è una procedura oramai divenuta facilissima ed attivabile con pochi click grazie all’utilizzo dell’app nativa Google & Youtube, gratuita e super intuitiva

Vediamo nel dettaglio come configurare correttamente il tracciamento delle conversioni.

L’app Google & YouTube per tracciare le conversioni Google AdS su Shopify

Si tratta dell’app ufficiale di Google ed è, secondo me, il metodo consigliato in quanto no-code, gratuito e super di super intuibile implementazione.

Sfrutta le API native di Shopify per inviare i dati direttamente a Google, riducendo al minimo la perdita di dati causata dai blocchi dei browser o dalle estensioni ad-block.

Qui di seguito il procedimento passo dopo passo:

  1. Installa il canale Google & YouTube

    Accedi al pannello di controllo di Shopify, naviga su Canali di vendita, cerca l’app ufficiale Google & YouTube e completa l’installazione.

  2. Collega il tuo account Google

    All’interno della dashboard dell’app, fai clic su Collega account e seleziona lo stesso profilo Google associato al tuo account pubblicitario Google Ads. Puoi fare lo stesso con GA4, Google merchant center e Google my business per ulteriori implementazioni.

  3. Connetti l’ID Google Ads

    Nella sezione dedicata a Google Ads, seleziona il tuo ID account dal menu a discesa. Shopify mapperà in automatico gli eventi e-commerce principali: acquisto (purchase), aggiunta al carrello (add to cart) ed inizio del checkout (begin checkout), ma anche una serie di checkpoint intermedi. Qualora tutto sia implementato correttamente la schermata restituirà questo.

  4. Attiva le Conversioni Avanzate

    Nelle impostazioni dell’app, individua la voce Conversioni Avanzate (Enhanced Conversions) e conferma l’attivazione. Questo passaggio permette di inviare dati criptati (come l’email del cliente) per migliorare la precisione del tracciamento fino al 15%.

Quali sono gli eventi tracciati?

L’implementazione dell’app nativa ufficiale permette di tracciare i seguenti eventi:

  • purchase
  • add to cart
  • begin checkout
  • page view
  • view item
  • search
  • add payment info

Come verificare che il tracciamento funzioni?

Una volta completata la configurazione, esegui queste verifiche per accertarti che i dati vengano trasmessi regolarmente:

  • Controlla lo stato in Google Ads: accedi a Google Ads sotto la voce obiettivi > conversioni > riepilogo > scheda “obiettivi“. Lo stato cambierà da “Nessuna conversione recente” ad “Attivo” non appena riceverai i primi ordini reali o effettuerai una transazione di test.
  • Monitora la sezione Eventi Cliente: su Shopify, verifica che nel pannello Eventi cliente il pixel personalizzato o l’app integrata non mostrino errori di caricamento.
  • Valuta la discrepanza fisiologica: un divario compreso tra il 5% e il 10% tra i dati del pannello Shopify e quelli registrati da Google Ads è da considerarsi normale. È causato principalmente dal mancato consenso dei cookie da parte degli utenti.
  • Verifica tracciamento delle conversioni avanzate: sotto la voce obiettivi > conversioni > riepilogo > scheda “diagnostica“, potrai fare il check sull’implementazione delle conversioni avanzate. In questa sezione l’evento che interessa controllare è il purchase (è normale trovare “richiede attenzione” per eventi intermedi, quindi niente paura!)

Il tracciamento preciso è il tuo miglior investimento

Tracciare correttamente le conversioni Google Ads (su Shopify e non) non è più una semplice operazione tecnica, ma il pilastro fondamentale su cui si regge tutta la tua strategia di marketing. Con il definitivo passaggio alla Checkout Extensibility, affidarsi a metodi obsoleti significa letteralmente sprecare budget pubblicitario a causa di dati mancanti o duplicati.

L’obiettivo finale non cambia: fornire all’algoritmo di Google Ads dati puliti, precisi e tempestivi su cui poter poi ottimizzare le campagne.

Ricorda che senza dati accurati, stai ottimizzando le tue campagne alla cieca. Investire il tempo necessario per configurare e verificare i tracciamenti oggi è il modo più sicuro per:

  • massimizzare il ROAS
  • ridurre il costo per acquisizione
  • far scalare il tuo e-commerce

Controlla i tuoi dati, fai un ordine di test e lascia che l’intelligenza artificiale di Google lavori finalmente al massimo delle sue potenzialità.

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