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“Strofe Contagiose” il progetto di Marea per (soprav)vivere alla quarantena

Vincenzo Calicchio No Comments

Nei primi giorni di quarantena (come tutti) anche noi siamo entrati nello sconforto di non sapere cosa sarebbe successo, cosa avremmo fatto in questi giorni, come avremmo passato il tempo e così via… alle fine, messe da parte ansie di varia natura, ci siamo resi conto che è stata (anzi è) anche un occasione per riscoprirsi, parlare con i propri cari, ingegnarsi, staccare dalla velocità dei giorni di sempre.

Qualche giorno dopo l’inizio della reclusione sono stato molto colpito da questa proposta fatta dal Circolo Arci Marea di Salerno, il post recitava così: “vogliamo raccogliere una serie di strofe scritte da persone diverse e realizzare una poesia collettiva che porterà il titolo della giornata in cui è stat scritta. Osservare, riflettere e scrivere sono tre esercizi che aiutano a rimanere concentrati e lucidi. Ora che siamo quasi tutti a casa possiamo fare questi esercizi autonomamente per poi metterne insieme il risultato.” 

L’ho trovato semplicemente geniale! Ragion per cui, oltre a partecipare all’iniziativa, ho fatto alcune domande agli ideatori dell’iniziativa Arianna Apicella e Peppe Criscito che hanno condiviso le loro impressioni in questo articolo e mi hanno consentito di capire a fondo tale iniziativa. PS non perdetevi la poesia del 22 marzo!

#1 Da dove nasce questa idea? Sei ideatrice di questo progetto o lo hai mutuato da un’esperienza passata?

Arianna: Lunedì nove marzo mi sono svegliata con la smania di fare qualcosa e riflettere su questo momento così complesso attraverso la poesia e dopo aver messo giù questa idea ho scritto a Peppe , il presidente del Circolo Arci Marea di Salerno per chiedergli di proporre insieme questo progetto. Non credo di aver sentito l’idea di mettere insieme più voci per formare un’unica poesia da qualche altra parte ma tanto meno penso d’essermi inventata nulla di “nuovo”. Scrivo poesie da sempre e da sempre mi piace fare le cose insieme agli altri.

Forse questa idea è nata quel giorno in cui, mentre la mia amica Carmen mi accompagnava a casa, le chiesi di trasformare dei pensieri in strofe per ricordare quel momento. Fu poi lei a farmi scoprire la forza di questo gioco, quando mi mostrò una poesia che aveva scritto insieme ad altri compagni di viaggio durante un cammino in montagna durato una settimana.

Sono abbastanza sicura che una poesia che nasce da più voci sia una pratica particolarmente antica, basti pensare anche al metodo di composizione di testi e immagini usato dai surrealisti e noto come “cadavere squisito”. D’altro canto mi piace che mi sia balzata in mente proprio in questo momento. Devo ammettere pure di aver trovato indizi lungo la strada: il giorno prima avevo visto l’iniziativa di Isabella Bersellini che aveva lanciato l’iniziativa “Ciao da casa” chiedendo ai suoi colleghi freelance, illustratori, grafici e non di inviare cartoline virtuali e avevo letto la poesia di Mariangela Gualtieri “Nove marzo duemilaventi”.

Trovo molto interessante notare come questo processo di creazione collettiva stia diventando una pratica usata anche in altri ambiti. Kinetta spazio Labus di Benevento il 20 marzo ha iniziato a farlo attraverso i video e lo stesso giorno Tartaglia Aneuro ha pubblicato un post proponendo di scrivere una canzone a partire dai commenti che le persone avrebbero scritto sotto il post.

#2 A chi è rivolto l’invito a partecipare a questo progetto? Quali piattaforme avete utilizzato per promuoverlo?

Arianna: L’invito è rivolto a tutti. Abbiamo immaginato di avere un grande foglio bianco su cui ognuno può andare a scrivere e per questo motivo abbiamo scelto di usare un semplice documento doc condiviso sulla piattaforma Drive. Ci rendiamo conto che questo può restringere il campo di persone che possono scrivere, perché non tutti usano questa piattaforma, eppure l’abbiamo scelta perché permette l’anonimato e – con un poco di pazienza- si può imparare ad usarla. Per la promozione stiamo usando le pagine Facebook e Instagram di Marea e, di tanto in tanto, anche il mio profilo personale Facebook e Instagram. Anche il passaparola – che in questi giorni funziona via WhatsApp – e fino ad ora ha funzionato. Siamo sorpresi che si sia protratto per ben sette giorni e siamo contenti così e ringraziamo chi sta partecipando e promuovendo questo momento di gioco collettivo.

#3 Come si partecipa alla stesura della poesia condivisa? Ci sono delle regole da rispettare? Le poesie vengono rimaneggiate prima di essere pubblicate?

Arianna: Per accedere al documento, a questo lungo foglio bianco che menzionavo prima, basta cliccare su questo link:

La prima pagina che appare presenta il progetto e alcune linea guida che avvisano che la raccolta avverrà tramite questo documento in cui si può:

  1. scrivere in maniera anonima, basta disconnetterti dal tuo account gmail.
  2. aggiungere versi e strofe
  3. scrivere nella lingua e nella forma che preferisci, mantenendo un limite di 100 parole
  4. sperimentare la possibilità di far incontrare la tua voce e il tuo stile con quello degli altri autori

L’unica regola è quella di scrivere in versi. Sul margine sinistro del foglio ci sono le varie voci che presentano la poesia del giorno e le poesie dei giorni precedenti. Cliccando sulle varie voci si può contribuire alla scrittura o leggere i testi prodotti nei giorni precedenti. Proprio stamattina ho visto che un utente aveva sottolineato in rosso un verso scritto qualche giorno fa, forse per mettere in evidenza qualcosa che gli era piaciuto.

Originariamente l’idea era quella di non modificare i testi, ma di provare ad assemblarli, cambiando posizione o aggiungendo connettivi però da quando una voce anonima ha fatto modifiche e aggiunte anche alle strofe degli altri nella poesia diciannovemarzoduemilaventi ho iniziato a farlo anche io. Ho ricevuto un paio di feedback positivi dagli autori originari delle strofe e ho deciso di continuare a farlo fare e a farlo. Questo cambio di approccio ha permesso di esplicitare alcuni nessi che erano sommersi e creare connessioni che risuonano in tutta la poesia. Credo che leggere diciannovemarzoduemilaventi possa rendere meglio l’idea che sto provando ad esprimere.

#4 Come ti sembra sia stata accolta questa iniziativa? Chi sta partecipando? Nella tua esperienza, ci sono delle persone che sono più inclini a questo genere di modalità di espressione o è alla portata di tutti?

Arianna: Direi che l’iniziativa è stata accolta bene, oggi abbiamo pubblicato sulla pagina di Marea la settima poesia, non abbiamo saltato neanche un giorno e al momento possiamo dire di avere avuto una media di 4 autrici e/o autori al giorno. Ci sono alcune voci che scrivono in maniera più assidua e altre più sporadiche ma non sappiamo effettivamente chi partecipa perché la maggior parte è anonima.

Come ho detto prima di tratta di un gioco collettivo quindi tutti possono farlo. Chiaramente chi è solito fare questo gioco incontrerà meno resistenza nella scrittura e nella sua condivisione, ma se ognuno provasse a scrivere un verso al giorno sono sicura che sarebbe capace di raccogliere risultati soddisfacenti. Per questo motivo, persone che si espongono maggiormente alla poesia e la praticano più spesso saranno anche più inclini.

#5 Immagini che, finito questo periodo, il progetto possa avere un’evoluzione o sarà stato semplicemente (e dici poco!!) un bellissimo modo per tenerci compagnia e fotografare i flussi di pensiero e le emozioni che ci attraversano in questi giorni?

Peppe: L’idea di sviluppare un prodotto poetico, narrativo, culturale insomma che abbia come base il principio della condivisione, della messa in comune delle proprie idee, dei propri pensieri è sempre stata la via maestra che abbiamo provato a percorrere dall’apertura del circolo Marea. Sarà una mia fissazione ma mi piacerebbe, e con Arianna stiamo trovando il modo più opportuno e corretto, che questa raccolta collettiva si abbellisca di illustrazioni e disegni di artisti del nostro territorio così da riuscire a produrre un piccolo libro, un piccolo testo illustrato. È importante che questa iniziativa non rimanga solo su digitale, sul foglio bianco di un drive, ma acquisisca il valore culturale e artistico che ha.

#6 Perché avete pensato di proporre questa iniziativa proprio adesso? Come ci può aiutare l’arte (sempre ammesso che secondo te lo possa fare) e specificamente la poesia in questo periodo?

Arianna: Credo fortemente nella pratica costante della scrittura e della poesia e delle molteplici prospettive che l’arte può offrire in momenti di crisi, intesa come “eccesso di lucidità”. L’iniziativa è nata in questi giorni proprio perché, come abbiamo già detto “Osservare, riflettere e scrivere sono tre esercizi che aiutano a rimanere concentrati e lucidi”. Da quando l’emergenza covid 19 è iniziata abbiamo incamerato tantissime parole, letto tanti articoli, osservato o visto tanti video e credo sia importante provare a nuotare tra queste lettere, dal momento che – come ha detto una delle penne anonime della prima poesia –

“Nuoto nel paradosso
che è come spostarsi
immersi fino alle labbra
nelle palle di plastica al parco giochi.”

Peppe: Scrivere è una dei modi più antichi di catarsi. Non è importante saper scrivere, avere uno stile, rispondere ai canoni della poesia o della narrativa. Specialmente in questo periodo storico dove il nostro stile di vita, che sicuramente non è il migliore, è stato ribaltato. Dall’intense relazioni quotidiane a lavoro, con gli amici, con la famiglia, siamo ora costretti in casa, siamo costretti con noi stessi. Per molti non è semplice stare soli con sé stessi. Provare a scrivere, anche solo un verso come dice anche Arianna, e rileggersi è un modo per buttare fuori tutto ciò che ci gira nella testa e nel cuore in questi giorni. Farlo insieme, rendersi conto che ciò che sta scrivendo un altro è simile, sta nelle stesse corde di quello che sto provando, che sto pensando può essere rivoluzionario. Può farci rendere conto che a prescindere dalle centinaia di migliaia di differenze che possiamo trovare l’uno nell’altro c’è un fondamento comune, un sentire comune. Bhè mi sto lasciando andare al mio solito filosofeggiare. La faccio semplice: l’arte, in questo periodo, può farci riscoprire l’Umanità.

#7 ed infine, per chi non conoscesse Marea, di cosa si tratta?

Peppe: L’associazione “Marea” nasce con l’obiettivo di radicarsi sul territorio aprendosi alle esigenze dei suoi abitanti, componente essenziale e viva nel processo di crescita e sviluppo dell’associazione stessa e delle sue attività.

Marea

Marea è un progetto: un percorso strutturato che in questi anni si è delineato dalle esperienze e dalle competenze dei suoi soci fondatori. Tale progetto, figlio di assemblee aperte e partecipate, si prefigge lo scopo di immaginare, sviluppare e concretizzare i desideri, i bisogni e le necessità della comunità di riferimento a 360° ma con un’attenzione particolare verso i “giovani”, ovvero quelle fasce d’età sfruttate e sole, per sensibilizzare e stimolare passione e curiosità;

Marea è un’associazione: per veicolare il progetto e dargli una base solida si è scelto di dargli una forma associativa, nello specifico associazione di promozione sociale, per coordinare e organizzare la vita di chi gravita intorno a Marea;

Marea è un circolo: ovvero uno spazio, soprattutto, fisico d’aggregazione, di scambio e di partecipazione dove le persone possono incontrarsi e incontrare sé stessi e l’altro. In questo senso si è scelto di aderire all’ Arci per dare forza e slancio al progetto e all’associazione ma, concretamente, allo spazio. La necessità di costruire reti sociali, di organizzare un centro di produzione culturale e di elaborazione politica, di sviluppare un luogo di mutualismo e di contrasto alla solitudine degli individui, è una sfida che non è possibile rifiutare.

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SEO Locale: I 12 (anzi 13) Consigli per Natale

Vincenzo Calicchio No Comments



Il natale sta arrivando. L’ho detto. Si, mi detesto per averlo detto. Probabilmente anche voi mi odierete un po’ per averlo detto, ma (ahinoi) è la sacrosanta verità! Personalmente odio il Natale, ho sempre apprezzato la visione del Mondo del Grinch…ovviamente quello pre-conversione! Però lo ammetto non mi piace ma come Marketer ne apprezzo gli effetti. Ovvero le strade piene, i negozi affollati e l’aumento delle ricerche online! Quindi mi sono chiesto “Come ottimizzare la strategia SEO per il Natale?” ed ho trovato questo utilissimo articolo di Marcus Miller su Search Engine Land che ho deciso di tradurvi ed integrare.

Noi del settore non possiamo seppellire la testa nella neve (mai vista a Salerno in tutta la mia vita!)…sbagliare a pianificare vuol dire pianificare di sbagliare. Dobbiamo pensare e agire ora per assicurarci che il nostro marketing digitale sia competitivo e per prosperare durante il periodo festivo.

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Shopping: Online, Offline o Entrambi?

I mondi dello shopping fisico e digitale ormai collimano. Gli acquisti possono iniziare online e concludersi in un negozio. Oppure gli acquisti possono iniziare in un negozio e concludersi online.

I clienti fanno ricerche digitali, visitano negozi ed anche in quel caso acquistano online. Perfino nella folle corsa natalizia, che vede i centri commerciali ricolmi di pacchi fino in soffitta, tutti questi clienti sono armati di un assistente digitale instancabile che consente di effettuare rapide e facili ricerche (lo smartphone).

Io sono probabilmente un ottimo esempio. Quando è il momento di comprare regali, annaspo vagando senza meta tra i negozi, in cerca di idee regalo. Poi mi arrendo, afferro un caffè e ci riprovo con Google. Cerco cose del tipo “idee regalo di Natale per lei” e passo in rassegna i risultati, cercando ispirazione tanto quanto un regalo vero e proprio.

I clienti di oggi, infatti, non vagano semplicemente come zombie senza meta tra i centri commerciali o le vie del centro ma usano gli smartphone, i motori di ricerca ed i social per fare acquisti mirati.

Come…niente SEO?

Molti negozi fisici, bar, pub e ristoranti prestano poca attenzione alla loro presenza digitale. Anche quelli che sono stati abbastanza lungimiranti da reclamare la loro attività tra quelle elencate in Google My Business, probabilmente, non aggiorneranno i loro orari di lavoro in modo da rispecchiare quelli natalizi, ovvero, aprire presto e chiudere tardi.

Cosa succede se qualcuno vi trova ma Google riporta che siete chiusi nonostante facciate apertura fino a tarda notte? Semplicemente, avete appena perso una vendita. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di Natale.

Questo articolo tratta 12 semplici, fattibili miglioramenti SEO per Natale che potete attuare per assicurarvi che il vostro negozio, ristorante o bar sia pieno durante le feste.

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Ogni persona che fa Shopping a Natale oggi ha un arma in più: lo Smartphone

#1 Sito Mobile-Friendly

Davvero. Qualora non ve ne foste accorti, lo Smartphone è una realtà. Per quelli come voi, circondati da potenziali clienti a spasso, è una gran cosa.

Piuttosto semplicemente, se volete incrementare l’affluenza dei clienti al vostro negozio durante la ressa natalizia, dovete assicurarvi che il vostro sito funzioni correttamente su ogni dispositivo. L’uso del cellulare è ormai più frequente dell’uso del desktop, in termini di volume di ricerche, e sta diventando un fattore capitale, sia per quanto riguarda le ricerche fatte dai clienti sia per i loro acquisti diretti.

Avere un design responsive e dinamico è stato una scelta consigliata già dal 2012, ma poi è diventato un obbligo a partire dall’aggiornamento di Google definito Mobilegeddon. Se utilizzate WordPress, avete a disposizione un’infinità di templates e di framework responsive. Inoltre, esistono plugin come WP Touch che consentono di rendere mobile-friendly il vostro sito in pochissimo tempo.

#2 Aspetti Pratici della SEO

Il vostro sito così com’è non è ottimizzato come dovrebbe. Non giriamoci intorno. Azzarderei anche che il vostro sito probabilmente non è affatto ottimizzato per garantire la migliore esperienza di navigazione possibile e per il posizionamento nei motori di ricerca. Natale è un ottimo periodo per il commercio al dettaglio, ma i numeri che farete dipenderanno solo da:

  • Quanti clienti riusciranno a trovarvi
  • Se gli piacerà quello che avete da offrire

Ragion per cui prendetevi un po’ di tempo per coprire i seguenti aspetti chiave:

  • Descrizione dei prodotti
  • Immagini dei prodotti
  • Recensioni dei prodotti
  • Titoli delle pagine
  • Meta-descrizioni

Questi sono miglioramenti semplici che aiutano i tuoi utenti e non richiedono una grande conoscenza tecnica per essere realizzati. Sono tutte azioni che puoi mettere in pratica facilmente grazie a plugin come Woocommerce o Yoast.

Dal punto di vista della SEO locale è importante non pensare solo alle ricerche online ma anche a quelle fisiche, Il sito meglio ottimizzato al mondo è inutile se poi contiene l’indirizzo e gli orari di apertura non aggiornati. E ciò è importante tanto sul sito quanto su Google My Business che sui Social. Pensate a ciò di cui il cliente può avere bisogno per trovarvi e ottimizzate la connessione tra il digitale e il materiale.

Ci sono molte ragioni per cui la vostra SEO potrebbe non star funzionando così bene come vorreste, prendetevi un po’ di tempo per rivedere le cose, capire in quali aree apportare dei miglioramenti e, cosa più importante di tutte…pensate come farebbe il vostro potenziale cliente!

#3 Marketing mirato

Vi siete mai fermati a considerare chi sono i vostri clienti? Tramite una ricerca, è davvero troppo semplice affidarsi ai risultati di alcune parole chiave per lasciar intendere quello che si vuole offrire, ma dietro quelle tastiere ci sono persone reali con obiettivi e problemi reali.

Dedicando del tempo a capire chi e come siano i vostri clienti, potrete aiutarli ed offrire soluzioni ai loro bisogni in modo molto più efficiente.

Il marketing e la segmentazione della clientela arricchiscono tutti vostri canali di comunicazione (marketing dei contenuti, SEO, social e annunci a pagamento). Questo procedimento può essere relativamente semplice e per molti business sarà necessario definire solo alcune tipologie di cliente. Sono un grande sostenitore della segmentazione della clientela, sia da un punto di vista pratico che creativo.

#4 Social Media

Se le ricerche forniscono risultati immediati, l’importanza di una piattaforma sociale di supporto agli acquirenti cresce di anno in anno. In particolare, oserei quasi a dire che quella di piattaforme di visualizzazione come Instagram (benché ne parli sempre male in questo blog) danno agli utenti la possibilità di sfogliare immagini per ricavarne delle idee.

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La carrellata di prodotti di un eCommerce di Occhiali

I potenziali clienti si aspettano che siate visibili sui social, ma dovrete comunque dargli una ragione per seguirvi. Offerte speciali, coupon e assistenza negli acquisti vi aiuteranno a costruire una lista di potenziali clienti. Solo, assicuratevi di essere attivi e di poter rispondere alle domande che vi verranno poste.

Capite il vostro cliente. Fornite contenuti utili che possano assisterli nel raggiungimento dei loro obiettivi, siate presenti e pronti a supportarli durante il processo di acquisto.

Essere attivi sui social è un ottimo inizio, ma queste piattaforme forniscono anche grandi opportunità pubblicitarie. Facebook, in particolare, fornisce un gamma di strumenti per la selezione mirata permettendovi di puntare dritti alla vostra utenza preferita. Inoltre vi da l’opportunità di essere partecipi della vita privata della clientela, consentendovi di raggiungere persone che hanno appena iniziato una relazione, che si sono appena fidanzate o appena sposate. Non ci avete mai pensato ma queste sono tutte informazioni importanti se rappresentate, ad esempio, una nuova gioielleria.

Quì è dove il vostro lavoro di segmentazione entra in gioco. Comprendendo e relazionandoti al meglio con il cliente che vorresti, potrete proporgli annunci mirati tramite la piattaforma sociale.

Mira ad una specifica utenza, dalle ragioni per seguirti e supportala durante il processo di acquisto.

#5 Annunci a Pagamento nella Ricerca

Facendo una ricerca generica per scopi commerciali vi imbatterete in risultati che sono annunci a pagamento. Infatti, la stragrande maggioranza delle ricerche a scopi commerciali ora mostrano esclusivamente annunci a pagamento in cima alla lista.

Molti business si sono bruciati a furia di sponsorizzazione AdWords, ma la SEM potrebbe essere un’ottima opportunità se sfruttata correttamente. Google sa dove sono gli utenti quando questi ricercano tramite smartphone e potete creare annunci mirati a tutti coloro entro 1 km dal vostro negozio. Potrete fare del vostro meglio sapendo che questi utenti sono vicini ed in cerca di prodotti da acquistare.

Google AdWords fornisce anche molte estensioni per visualizzare informazioni sull’attività locale, come la vostra posizione ed il numero di telefono. A partire da queste informazioni, un utente può trovare le indicazioni per raggiungervi rapidamente e facilmente, oppure può farvi una telefonata.

Creando annunci per la ricerca che vengano mostrati in una zona geografica ristretta e solo ad utenti “in cerca” tramite smartphone, potrete rendere consapevoli gli acquirenti della vostra presenza e delle vostre offerte, in modo semplice e rapido. Questo vi sarà utile per aiutare, da un lato, i potenziali clienti a raggiungere i loro obiettivi e, dall’altro, a concentrarvi sul modo di far rientrare le spese degli investimenti fatti.

#6 Mostrare annunci nella Rete Display

Costruendo annunci mirati per la ricerca, possiamo utilizzare anche immagini pubblicitarie, tramite la rete di Google Display. Anche stavolta, potrete fare uso di demografiche e di strumenti di localizzazione. Potete anche elaborare delle liste contenenti coloro che hanno già visitato il sito in precedenza e che poi inserirete nelle liste di re-marketing, che forniranno al cliente le informazioni relative alla sua ultima visita.

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Differenza tra Rete Display e rete di Ricerca

Ci accorgeremo che mostrare annunci di rete funziona bene solo quando sono parte di una chiara e definita strategia di vendite e solo se il loro ruolo è definito chiaramente sia nel caso in cui si voglia istruire i clienti sulle vostre offerte, che per persuaderli all’acquisto (o alla consumazione).

Mostrare annunci è un metodo semplice economico per estendere il vostro raggio d’azione. Se ben fatto può avere un ottimo impatto sull’estensione della vostra utenza, informando i clienti e aiutandovi a convincere potenziali acquirenti che il vostro negozio o prodotto rappresenta la giusta scelta per le loro esigenze.

Ma attenzione, gli annunci sulla Rete Display li consiglio nel solo caso in cui fanno parte di una strategia integrata. Altrimenti meglio lasciar perdere!

#7 Clicca & Ritira

Clicca & Ritira, il metodo con cui gli utenti comprano o prenotano un oggetto online per poi ritirarlo di persona, ha avuto molto successo durante i periodi natalizi 2013 e 2014. È lecito immaginare che questo metodo sarà ancora più importante durante la stagione di quest’anno perché è supportato da tutti i grandi protagonisti del commercio. Il Clicca & Ritira risulta molto conveniente agli acquirenti frettolosi del periodo natalizio.

La sua crescita improvvisa ha causato dei problemi ad alcuni grandi protagonisti del mercato, ad esempio, l’anno scorso Tesco non è riuscita a soddisfarne la richiesta durante il Black Friday. Basta poco per rovinare uno strumento delicato come questo, un tempo di attesa eccessivo o un errore di consegna, quindi, se scegliete di farlo (e dovreste), fatelo bene.

I maggiori player del mercato stanno già sfruttando le potenzialità di questa modalità di acquisto aspettandosi grandi cose per quest’anno, quindi potete tranquillamente implementarlo nella vostra attività, così da cavalcare l’ondata di guadagni che porta una clientela consapevole.

In Italia tra coloro che offrono il Clicca & Ritira ci sono Carrefour e Coop.

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Ricordate, stiamo cercando di aiutare i nostri clienti a risolvere i loro problemi, e la maniera più facile di farlo è far lavorare in sinergia i nostri piani di marketing online ed offline. L’integrazione di queste due strategie è fondamentale!

#8 Indirizzo ed indicazioni

Questo dovrebbe essere ovvio ma, spesso, i miglioramenti più ovvi sono anche i più sottovalutati. Come ho già avuto modo di dire prima, se un cliente vi cerca gli sarà facile trovare le indicazioni? Quanto sarà facile recuperare il vostro indirizzo? Dovranno visitare il vostro sito per averlo? C’è una pagina del sito ottimizzata affinchè questa informazione venga mostrata da un motore di ricerca? Il vostro indirizzo è sul profilo dei vostri social?

Assicuratevi che l’indirizzo sia corretto sia sul vostro sito web che su Google My Business (collegato a Maps) e fornite qualunque informazione necessaria per aiutare i vostri clienti a raggiungervi. Questo può variare da indicazioni semplici per chi procede a piedi, a quelle per il trasporto pubblico, per le auto ed il parcheggio. Infine aggiungete il vostro indirizzo su tutte le piattaforme social e qualunque altra cosa consenta ai vostri clienti di trovarvi e raggiungervi facilmente.

Considerate la possibilità di inserire una mappa con Google sulla pagina “contatti”, permettendo ai vostri clienti di generare indicazioni personalizzate scegliendo il loro mezzo di trasporto. Tanti template di WordPress già contemplano questa funzionalità.

#9 Orari di apertura Festivi

Google possiede un’eccellente funzionalità che comunica agli utenti del motore di ricerca quando siete aperti o chiusi…è Google My Business, il Top per la Local SEO. È naturale che vogliate mostrare degli orari di apertura sempre corretti. Ma cosa succede quando questi cambiano improvvisamente, solo per alcune settimane, durante il periodo più impegnativo dell’anno?

Se non siete attenti, la vostra attività potrebbe anche essere tra i primi risultati di una ricerca ma che Google la riporta come chiusa. Google offre anche un semplice menù a tendina che riordina in base agli orari di apertura, non che tutti utilizzino questa funzione, ma se il risultato mostra che il vostro negozio è chiuso potreste perdere una potenziale vendita. Allo stesso modo, se negozi dei vostri concorrenti risultano chiusi mentre il vostro risulta aperto, avrete la possibilità di mettere a segno una vendita extra.

Assicuratevi di reclamare la vostra pagina Google e fate tutte le necessarie modifiche alla data. Inoltre, assicuratevi di aggiornare ogni piattaforma social con ogni modifica agli orari di apertura. Non esitate a diffondere questa informazione su tutti i vostri canali social.

#10 Recensioni & Reputazione

Stando alle statistiche l’88% dei consumatori afferma di consultare e di fidarsi delle recensioni online, ma nonostante ciò molte attività non hanno ancora adottato un sistema di recensioni ottimale.

Questo ha dei rischi. Pur avendo una buona base di clienti contenti e soddisfatti, è improbabile che questi lascino recensioni, a meno che voi non glielo chiediate. Senza recensioni, rischiate di non avere nessuna reputazione o, peggio, che quell’unico cliente che avete provato ad accontentare ma che non siete riusciti a soddisfare possa darvi la vostra unica (feroce) recensione. Questo accade troppo spesso e non rappresenta la realtà di molti business.

Fortunatamente, sistemare questa cosa è relativamente semplice: vi basterà chiedere ai vostri clienti felici del servizio qualche recensione. Questo potrebbe darvi risultati inaspettati. Potrebbe infatti aumentare la vostra credibilità e, diffondendo queste recensioni su tutte le piattaforme social, potrete spiccare tra i concorrenti.

I vantaggi di questa operazione sono evidenti dal punto di vista:

  • Di un utente
  • Della SEO
  • Della percentuale di click

Le recensioni quindi aiutano il vostro posizionamento, vi aiutano a guadagnare click e vi aiutano a guadagnare clienti.

#11 Supporto Live

Implementare la comunicazione diretta nella vostra attività è un modo molto semplice per modificare gradualmente il vostro sistema di supporto clienti ed iniziare a comunicare con i visitatori del vostro sito. La comunicazione diretta può rappresentare il primo passo nella costruzione di una relazione con i futuri clienti.

Sistemi come Olark ne semplificano l’integrazione e normalmente non richiedono altro che implementare alcuni script Java nel vostro sito web. Semplice. Facile. Migliora l’interazione con i visitatori del sito. Si integra perfettamente con i sistemi di gestione contenuti.

#12 Tecnicismi

Voi siete pronti per le feste di Natale…ma il vostro sito lo è? Avete una chiara idea di come risponderà al flusso aggiuntivo di visitatori? Il sito è veloce abbastanza per rispondere positivamente agli utenti via smartphone? Il sito si rallenta ricevendo un traffico intenso?

Ora, date un’occhiata al vostro sito e assicuratevi che, oltre ad essere facile da trovare, funzioni perfettamente, rapidamente e che sia in grado di gestire un traffico di visitatori più intenso del solito. Questo è vitale e tutti i vostri sforzi saranno inutili se l’host del vostro sito non si dimostrerà in grado di reggere la pressione.

Rivedete il vostro sito dal un punto di vista tecnico utilizzando strumenti come Google PageSpeed Insights e tenete conto di ogni suggerimento che questi strumenti vi forniranno. Raccomanderei anche di mettere alla prova il vostro host per assicurarvi che possa reggere il flusso di visitatori. Con la versione gratuita di Screaming Frog potrete fare una prova da sforzo molto semplice, bastano poche persone che navighino il sito.

Prevenire è meglio che curare e venire a conoscenza di potenziali punti deboli è vitale prima che diventino un problema.

I 12 Suggerimenti SEO di Natale

Di seguito sono riepilogati i suggerimenti di base per aiutarvi a massimizzare la visibilità digitale del vostro negozio ed attirare più clienti durante il periodo festivo:

  • Assicuratevi di avere un sito web mobile-friendly.
  • Configurate correttamente gli elementi chiave della SEO (contenuti, titoli di pagina, meta-descrizioni).
  • Sviluppate una strategia mirata a specifiche tipologie di clienti per essere sicuri di soddisfare la vostra utenza.
  • Siate attivi sui social e utilizzate i potenti strumenti di indirizzamento pubblicitario basati sulle demografiche.
  • Agganciate gli utenti locali più attivi via smartphone con annunci a pagamento.
  • Utilizzate annunci di rete per migliorare la vostra visibilità e perfezionare la vostra strategia di marketing mirata ai clienti abituali.
  • Se adatto alla vostra attività, fornite e promuovete un servizio di Clicca & Ritira.
  • Assicuratevi che il vostro indirizzo e le indicazioni per raggiungervi siano corrette, sia tra i risultati di ricerca che sui vostri canali social.
  • Orari di apertura festivi: aggiornate i vostri orari di apertura sia tra i risultati di ricerca che sui vostri canali social.
  • Assicuratevi di avere recensioni oneste, positive e visibili tra i risultati di ricerca e sui vostri canali social.
  • Migliorate il coinvolgimento dei vostri visitatori integrando nel vostro sito una piattaforma per la comunicazione diretta.
  • Assicuratevi che il vostro sito sia veloce e abbastanza stabile da sostenere l’incremento di traffico.

Un ultimo consiglio?

Occhio al NeuroMarketing!

Quanto scritto riassume i 12 (anzi 13!) miglioramenti importanti e relativamente semplici da mettere in pratica per assicurarvi di ottimizzare la SEO del vostro Business per questo Natale.

Implementate tutto questo e porterete a casa il panettone!

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Translator: Valerio Graziano

 

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